Centocelle Ink, da documentario a web serie

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E mentre Wired lancia la sua nuova video-rubrica - una anti-guida intitolata Dal tramonto all'alba: meno di 24 ore per attraversare, conoscere ed esplorare in maniera unica una città - FlopTV racconta Roma e i graffi della capitale, con la nuova stagione di Centocelle Ink.

La seconda parte del documentario sul mondo dei tatuaggi è diventata una serie in sei episodi ed il primo è già online su FlopTV, ma facciamo un passo indietro per partire dalle origini di Centocelle Ink.

Era il 2011 quando il Devi Maha Tattoo ha aperto le porte alle telecamere di Matteo Swaitz, che per FlopTV, si è avventurato nella periferia romana, fra i grandi palazzi ad abitazione intensiva, nella musica rap, il disagio, l’arte e la creatività che pulsa nella capitale… in pratica a casa sua.

Prima di finire dietro la cinepresa infatti, circa 15 anni fa - lui, il regista, Matteo Swaitz - agitava le acque della scena illegal rave romana e il suo nome è noto ai più per quegli esperimenti bizzarri che hanno alimentato l’industria hard tricolore.

In Centocelle Ink i corpi nudi continuano ad esserci, la borgata (Centum cellae) pure e soprattutto l’italiano che proprio ‘medio’ non è ma rappresenta una nicchia che vive, respira e anima quel quartiere che sta fuori dalla mappa turistica della città eppure vale la pena visitare per conoscere Simona Sarappa, Noyz Narcos, Kimo ma anche Metal Carter, Ettore Wallemberg e tanti altri volti più o meno popolari, legati al mondo dei tatuaggi.

Con la nuova stagione di Centocelle Ink, FlopTV è tornata nel ventre della periferia romana, crocevia dei personaggi più disparati.

Lo studio Devi Maha ha cambiato civico ma è rimasto il punto di riferimento, un’isola di dialogo e confronto dove si scherza si, ma il tatuaggio non è becera moda o merce da vendere, il tatuaggio è segno indelebile e carnale.

Per gli amanti dei tattoo, per chi adora il suono delle machines, per chi alla Tattoo Convention di Roma era in prima fila ma anche per chi questa realtà non la conosce affatto e mai si farebbe pungere dai colori, Centocelle Ink è un documentario da vedere a partire dall'inizio: Francesca Punk - Metal Carter.

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