Riccardo De Filippis e la metafora della vita dei giovani registi

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Scrocchiazeppi, Schizzo o Super Cicala, ora Riccardo De Filippis indossa i panni di un impiegato fortunato perché ha trovato parcheggio “Sotto casa”.

Freschi di Super G, immaginare Riccardo De Filippis spogliato dagli abiti da supereroe e vestito da impiegato, non è facile, anche perché quella maschera verde speranza col mantello azzurro gli dona davvero.

Vale la pena però fare uno sforzo creativo e vedere il corto del giovane regista Alessio Lauria che, con la sua telecamera, ha accompagnato l’attore per le strade di Roma alla ricerca di un parcheggio.

Nanni Moretti in Caro diario girava in vespa per le strade della capitale.
Era l’agosto del 1993 e il traffico era più scorrevole. Quello fu un film di culto come si appresta a diventare Sotto casa, il cortometraggio visto su internet da migliaia di persone di ogni età e di ogni tipo, perché tocca un argomento talmente universale da coinvolgere la città intera, dalle borgate al centro: trovare parcheggio!

Era l’agosto 2011 quando questo racconto esemplare è uscito vincitore del titolo di “Scena più divertente” al festival Talenti in Corto 2011 meritandosi un post sul nostro blog soprattutto per la metafora moderna che racconta.

C'è una generazione intera che gira e non trova niente, che non avrà mai un lavoro vero, una casa, una famiglia, che continuerà a far chilometri occhieggiando, domandando, illudendosi: ma il posto non c'è più, non ce n'è nemmeno uno, chi doveva parcheggiare ha parcheggiato e gli altri sono fuori.

Eppure qualcosa sta girando e lo si vede da come i giovani registi interpretano la realtà attraverso la finzione. Va bene, siamo anime in pena, illuse, disilluse, e ce lo meriteremmo proprio, almeno per una sera, un posto sotto casa, perché non è detto che le cose debbano andare per forza male.

Guardate Sotto casa e leggete la storia di Silvano Brocca* alias Super Cicala, protagonista di Super G - il personaggio creato da Riccardo De Filippis e Daniele Prato – e fatevela na risata perché per finta o per davvero può succedere di avere una botta di fortuna... o degli inaspettati superpoteri!


*All’età di sei mesi, Silvano viene abbandonato davanti all’abitazione di Ignazio e Angelina Brocca che, inteneriti dalla piccola figura, lo adottano e lo crescono nel quartiere di Torre Gaia. Proprio in questo spicchio di periferia, Silvano, alias Super Cicala, sviluppa i suoi fantastici poteri:
Volo: non è esattamente in grado di volare, ma può compiere salti considerevoli.
Invulnerabilità: resiste praticamente a tutto, ma perde tutti i suoi Super Poteri di fronte a una donna nuda.
Super Danza Contemporanea: Le sue movenza plastiche e sinuose rilasciano invisibili particelle in grado di immobilizzare ogni avversario.
Super Canto: Il Super Potere che lo caratterizza è sicuramente quello vocale. Le sue doti canore sono continuamente magnificate ed esaltate in ogni angolo della terra. Gli basta sussurrare l’aria di un’opera lirica, infatti, per stordire qualunque nemico abbia il coraggio di affrontarlo.
Hobbies: Super Cicala adora lo shopping selvaggio e guardare e riguardare i vecchi film con Audrey Hepburn.

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