Mouse roventi

Uomo protesta contro multinazionale incollandosi al loro pavimento

Hamid è stato licenziato ingiustamente dalla sua azienda dopo ben 17 anni di onorata carriera. Come protestare per riavere il posto di lavoro che si merita? Ma, ovviamente, incollandosi letteralmente al pavimento!

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

La mano di Hamid incollata al pavimento

Un uomo malese, dopo il licenziamento dal gigante industriale Chevron Malaysia Limited (Caltex), ha deciso di protestare per l’ingiusta fine del contratto lavorativo incollandosi letteralmente al pavimento.

Come ha fatto?

Tanto coraggio (o incoscienza?), un po' di supercolla e il gioco è fatto!

Fadzilah Abdul Hamid ha lavorato per la Caltex per ben 17 anni, nei 2 siti di Kelana Jaya e Kampung Subang fino alla terribile notizia dell’imminente licenziamento in maggio di quest’anno. La lettera di fine rapporto intimava l’uomo di portare via le sue cose da entrambi gli uffici e, come unica giustificazione, un documento con delle tasse non pagate per l’implementazione del servizio di self-service alle stazioni di benzina.

La cosa paradossale è che il pagamento di tali tasse era stato quindi assegnato senza motivo al povero Hamid. Non potendo dunque versare l’importo ingiustamente dovuto, è stato licenziato.

Hamide e la sua consorteOddity Central
Hamid e sua moglie

Muhamad Yusuf Azmi, attivista che ha rappresenta legalmente Hamid, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Tutti i costi di implementazione per le stazioni di benzina sono a carico dell’azienda, non degli operatori che ci lavorano.

Hamid ha provato a notificare il presunto errore ai suoi datori di lavoro ma non ha mai ricevuto risposta. Il 21 novembre ha visitato anche la sede centrale della Caltex di Kuala Lumpur, ma l’hanno ignorato di nuovo. Dunque il nostro eroe ha preso la decisione di incollarsi la mano al pavimento.

I due sposi protestano insiemeOddity Central
La moglie si prende cura di lui mentre protesta

Dopo ben 175 giorni dall’improvviso licenziamento, Fadzilah attende ancora una reazione dai suoi superiori. Il suo legale ha perfino condiviso le foto di Hamid incollato per protesta su Facebook, mentre la moglie del povero licenziato ha portato cibo e altro per supportare la causa del marito.

Afferma l’attivista Azmi:

Il mio cuore piange quando vedo Fadzilah e sua moglie arrivati a questo punto. La cosa più triste è che le autorità non hanno preso nessun provvedimento contro la Caltex. Mi appello a tutti gli organi competenti perché ascoltino le nostre preghiere.

Una situazione a dir poco singolare, non trovate?

Non ci resta che fare il tifo per l’uomo incollato al pavimento e la sua disperata moglie!

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