Mouse roventi

Un pezzo di Playmobil nel polmone da 40 anni, scambiato per tumore

Un 47enne residente nel Regno Unito è stato protagonista di un caso a dir poco singolare: quello che i medici pensavano fosse un cancro al polmone era in realtà un cono del traffico Playmobil, inalato da bambino.

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

L'uomo e il suo cono stradale Playmobil

Come possono essere legati un 47enne del Regno Unito, un cono del traffico Playmobil e un presunto cancro ai polmoni? Semplice, basta pensare al singolare caso clinico riportato dalla BBC.

Il nostro uomo è stato inizialmente ricoverato in clinica per provvedere a dei problemi respiratori, poiché da ormai un anno tossiva e produceva muco. Si è pensato prima ad una polmonite ma il trattamento per quest’ultima non ha prodotto risultati.

Dunque i medici hanno pensato di fare una radiografia, tramite cui è stata messa in evidenza una massa sospetta nel polmone destro. La prima ipotesi è stata subito delle più scoraggianti: un tumore maligno, ma la certezza non c’era.

La radiografia dove si evidenzia la massa sospettaBBC
La radiografia dove è visibile la massa sospetta

Una successiva broncoscopia ha poi evidenziato che la macchia non era in realtà un cancro, ma un oggetto non identificato finito in quella zona chissà in che modo e da quanto tempo. Muniti di pinze e voglia di venire a capo del mistero, i medici hanno alla fine rinvenuto un cono del traffico Playmobil, un semplice giocattolo, che l’uomo aveva inalato ben 40 anni prima. Il caso è stato è stato ovviamente riportato sul British Medical Journal Case Reports.

Il cono Playmobil e una siringaBBC
Visuale ravvicinata del nostro cono Playmobil

Una faccenda che apparentemente stava per prendere una bruttissima piega si è alla fine risolta con un finale quasi comico per il 47enne.

I medici hanno rilasciato in proposito la seguente dichiarazione:

Il paziente ha successivamente detto di aver giocato durante l’infanzia con i Playmobil e di aver inalato alcuni di quei pezzi. È addirittura riuscito a ricordare di aver avuto come regalo di compleanno il set di Playmobil all’età di 7 anni e di aver appunto inalato il cono in questione.

Dei coni Playmobil BBC
Una serie di coni pronti per essere inalati

Il caso del nostro fortunato 40enne è più unico che raro, considerando che i bambini spesso ingeriscono o inalano giocattoli o parti di essi, ma l’evento raramente non viene diagnosticato nel giro di una settimana al massimo. Invece nel paziente del cono Playmobil l’oggetto estraneo è rimasto dentro di lui addirittura per 40 anni. I dottori spiegano l’accaduto in questo modo:

Quando il paziente ha inalato il cono giocattolo era giovanissimo. Le vie aeree si sono adattate all’oggetto, che è stato quindi assorbito nella mucosa. I sintomi apparsi in seguito sono stati confusi per anni con gli effetti negativi del fumo, considerando che il paziente è un fumatore.

Quattro mesi dopo l’intervento la tosse persistente si è attenuata, anche se c’è stata una riduzione del tessuto del polmone.

Avrebbero scritto i medici:

Una faccenda dal doppio risvolto positivo. Non solo il paziente è migliorato ma ha anche ritrovato il suo cono del traffico giocattolo perduto anni or sono.

Tutto è bene quel che finisce bene ma, soprattutto, gli haters dei Playmobil e fan dei LEGO avranno di che incolpare la casa produttrice rivale!

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