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Stonehenge, alcune pietre erano lì prima dell'arrivo dell'uomo

L'archeologo Mike Pitts fa sapere che alcune pietre del sito neolitico di Stonehenge erano lì ancor prima dell'arrivo dell'uomo in quelle zone. Com'è possibile? Una cosa è certa: gli alieni non c'entrano nulla.

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Il sito archeologico di Stonehenge

Stonehenge, che letteralmente significa “pietra sospesa” (stone è il termine inglese per pietra, henge deriva da hang, che significa sospendere), è un sito neolitico situato nei pressi di Amesbury nello Wiltshire, Inghilterra, a 13 chilometri a nord-ovest di Salisbury.

Stonehenge è soprattutto il più importante cromlech (circolo di pietra in bretone), formato cioè da un insieme di grosse pietre disposto in modo circolare.

La disposizione delle pietre che compongono il sito di StonehengeScienceAlert
La disposizione delle pietre di Stonehenge

Sulle origini di Stonehenge ci sono però grandi novità. Prima di oggi si pensava che gli enormi massi fossero stati trasportati da circa 30 chilometri di distanza avvalendosi di tecnologie risalenti a 5mila anni fa. Invece adesso uno studio dell’archeologo Mike Pitts, pubblicato sulla rivista British Archaeology, dimostra che due delle pietre più grandi di Stonehenge erano già presenti sul sito prima ancora dell’arrivo degli uomini in quelle zone.

Ma è bene precisare che ciò non significa che le rocce in questione siano state trasportate dagli alieni o simili, semplicemente erano già lì.

Dunque tutti i complottisti e fan degli extraterrestri possono frenare i bollori.

Ciò che ha reso magico Stonehenge è stato soprattutto l’allineamento casuale con il Sole del solstizio, notato dagli uomini che ripopolarono la Gran Bretagna in seguito all’ultima glaciazione.

La Heel Stone, più grande delle pietre di Stonehenge, dal peso di circa 30 tonnellate, indica infatti il punto in cui il sole sorge in piena estate e tramonta in pieno inverno, ed è posizionata a 75 metri dal centro del cromlech.

La Heel Stone di StonehengeScienceAlert
La famosa Heel Stone di Stonehenge

Il nostro Pitts è riuscito a capire che le due grandi pietre di Stonehenge non sono state trasportate da qualcuno lì perché, alla fine degli anni ’70, scoprì un buco di sei metri presente nei pressi della Heel Stone. Tale buco, adesso riempito, è infatti troppo grande per essere scavato, ma casualmente è tanto grande da poter contenere la Heel Stone.

Ma come si è formato il buco? Semplice!

Le rocce di Stonehenge sono formate da un’arenaria che, col passare delle varie ere glaciali, è andata in frantumi, facendo sprofondare così le rocce.

Afferma al riguardo l’archeologo Pitts:

È difficile pensare di poter spostare pietre di così grosse dimensioni senza lavorarle prima di muoverle. Heel Stone non è stata lavorata e ciò significa che è sempre stata in quel luogo. Lo stesso vale non solo per la Heel Stone ma anche per un altro enorme masso più vicino al centro del cerchio di pietre.

Dunque è tutto confermato e provato scientificamente: niente alieni.

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