Mouse roventi

Stephen Hawking ha captato misteriosi segnali dallo spazio: alieni?

La scoperta mozzafiato è stata recentemente resa nota dall'astrofisico Stephen Hawking e dal suo team di collaboratori. La domanda principale è questa: ci saranno i primi contatti con gli alieni?
Stephen Hawking ha captato dei segnali dallo spazio

Dei segnali misteriosi provenienti dallo spazio, captati da Stephen Hawking e il suo team di collaboratori, hanno riacceso il dibattito su forme di vita extraterrestri e comunicazioni aliene.

Il progetto su cui si stanno concentrando tutte le attenzioni del celebre astrofisico è denominato Breakthrough Listen, vale 100 milioni di dollari ed è partito cinque anni fa, nel 2012, quando dalla Green Bank Telescope in Virginia furono captati dei "fast radio bursts'', ovvero segnali radio rapidissimi, di pochi millisecondi. Da allora un team di esperti si è impegnato per risalire alla fonte di quei segnali, che parrebbe essere una galassia nana a 3 miliardi di anni luce da noi.

Data la distanza della galassia, se il segnale provenisse davvero da una tecnologia extraterrestre, il contatto alieno sarebbe alquanto improbabile. L'alieno messaggero a quest'ora sarà già morto, e lo saremmo anche noi finché non avremo ricevuto una risposta.

Andrew Siemion, direttore del progetto Breakthrough Listen, ha dichiarato:

A prescindere dall'origine del segnale, che sia o meno di origine extraterrestre, il progetto ci sta aiutando a studiare fonti estranee e presto riusciremo a comprendere in maniera diversa l'Universo intorno a noi.

Il ricercatore Vishal Gajjar ha poi aggiunto:

Abbiamo ricevuto il segnale ad una risoluzione molto elevata, questo ci permetterà di studiare le caratteristiche di questi misteriosi segnali con una precisione senza precedenti.

Il dibattito sui social è, come al solito, acceso, e ci si chiede quando avverrà il primo contatto alieno. Uno dei botta e risposta più seguiti è stato quello tra Emily Calandrelli, conduttrice del programma Xploration OuterSpace, e Nadia Drake, scrittrice per il National Geographic, che ha subito chiarito la sua posizione sulla vicenda affermando:

La possibilità di forme di vita aliene oggigiorno viene usata più per attirare consensi che come possibile ipotesi. Ogni volta che una nuova scoperta viene resa nota, tutto il mondo pensa subito agli alieni, non interessandosi ad altri fenomeni di rilevante importanza quali i buchi neri o le stelle di neutroni.

Proprio le stelle di neutroni sono una delle ipotesi al vaglio degli scienziati seguiti da Hawking, dei misteriosi corpi celesti dalla densità di 100mila miliardi quella di una roccia, che ruotano su se stesse 100 volte al secondo ed emettono segnali radio. Furono scoperti per la prima volta nel 1967 dall'astrofisica irlandese Jocelyn Bell Burnell.

I risultati della recente scoperta sono stati pubblicati su Astronomer's Telegram.org

Ti è piaciuto questo post? Votalo!

Ti potrebbe interessare anche:

Iscriviti alla newsletter di FlopTV

Riceverai il meglio del nostro peggio anche via email!

Iscrivendoti acconsenti alle condizioni d'uso di FlopTV