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Stephen Hawking ci ha lasciati all'età di 76 anni

Stephen Hawking, astrofisico di fama mondiale, ci ha lasciati all’età di 76 anni. Lo fa sapere un portavoce della sua famiglia. Hawking ha convissuto per più di 55 anni con la sua malattia.

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Stephen Hawking sorridente

Considerato come uno degli uomini che hanno plasmato la moderna cosmologia, lo scienziato Stephen Hawking ci ha lasciati all’età di 76 anni, nella sua casa di Cambridge. Lo fanno sapere in una breve nota i figli di Hawking, Lucy, Robert e Tim:

Siamo profondamente rattristati per la morte del nostro amato padre avvenuta oggi. Era un uomo straordinario e un grande scienziato il cui lavoro vivrà per tanti anni. Il suo grande coraggio, la sua perseveranza, la sua brillantezza e il suo umorismo hanno ispirato molto persone in tutto il mondo.

Stephen è stato un’icona per tutta la comunità scientifica e non solo per il suo impegno costante nella ricerca, nonostante l’atrofia muscolare progressiva, sindrome legata alla Sla. Per 30 anni ha insegnato matematica all’Università di Cambridge, occupando la stessa cattedra di Isaac Newton, uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi.

Stephen Hawking da giovane e la sua ex moglie Jane WildeCorriere della Sera
Un giovane Stephen Hawking assieme alla sua ex moglie Jane Wilde

Già a 13 anni Hawking manifestò i primi sintomi della malattia, questo però non lo dissuade dal laurearsi all’età di 20 anni. Nel 1985 perde l’uso delle corde vocali per un intervento di tracheotomia dovuto a una grave forma di polmonite. Stephen riesce però a comunicare avvalendosi di un sintetizzatore vocale appositamente progettato per lui. Ma diventa sempre più difficile comunicare per lo scienziato, che decide così di sottoporsi a un progetto dell’Università di Stanford per la messa a punto di uno scanner cerebrale, in grado di tradurre in parole l’attività elettrica cerebrale.

La grande forza d’animo di Stephen Hawking e il suo ottimismo hanno spronato a non perdere la speranza uomini e donne di tutto il mondo in lotta contro un destino avverso:

A parte la sfortuna di aver contratto la mia grave malattia, mi ritengo un uomo fortunato sotto ogni altro aspetto.

Il campo di ricerca di Stephen Hawking

Stephen Hawking in vita si è concentrato soprattutto sulla ricerca in ambito cosmologico, sulla teoria della gravità quantistica e sui buchi neri. I suoi primissimi studi analizzano le singolarità nella teoria generale della relatività di Einstein. Nel 1971 egli dimostrò che, dopo il Big Bang, si formarono degli oggetti d’enorme massa, ma dalle dimensioni di un protone, assimilabili a dei micro-buchi neri.

Nel 1974 Hawking provò che i buchi neri possono essere descritti dalle leggi della termodinamica, che emettono radiazioni (dette appunto radiazioni di Hawking) le quali determinano l’evaporazione del buco nero stesso, secondo un processo regolato dalle leggi della meccanica quantistica. Dunque Hawking riuscì a elaborare importantissime teorie, che hanno poi avuto conferma sperimentale, in grado di unire la meccanica quantistica alla teoria della relatività di Einsten.

Una foto recente di Stephen HawkingCorriere della Sera
Stephen Hawking in uno scatto recente

Ma Hawking non si accontentò di questo risultato e continuò gli studi sui buchi neri provando che essi sono caratterizzati da sole tre proprietà: momento angolare, massa e carica elettrica. Famosa anche la sua ipotesi dell’esistenza di un “universo aperto”, senza limiti spazio temporali.

Hawking e la religione

Secondo Hawking, proclamatosi da sempre ateo, la religione non può conciliarsi con la scienza:

La differenza fondamentale fra religione e scienza sta nel fatto che la religione è fondata sull’autorità, mentre la scienza è basata sul ragionamento e l’osservazione. E la scienza prevarrà perché funziona.

All’età di soli 32 anni inoltre Stephen entrò a far parte della Royal Society, divenendo di fatto uno dei membri più giovani della storia della celebre associazione scientifica britannica.

Riguardo la possibile esistenza di forme di vita extraterrestre, Hawking ha sempre detto che, probabilmente, gli alieni esistono, ma è meglio per il genere umano starne lontani.

Hawking, un grande divulgatore

Stephen Hawking, fra i suoi innumerevoli meriti, ebbe anche la capacità di riuscire a trasmettere conoscenze e concetti molto complessi alle masse, dimostrando così di essere anche un eccellente divulgatore. Fra le sue opere di divulgazione più conosciute ricordiamo Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo, libro del 1988 considerato da molti ricercatori come uno dei più importanti volumi scientifici del 20esimo secolo. Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo ebbe anche un seguito nel 2001, L’universo in un guscio di noce, in cui Hawking illustra le nuove conoscenze cosmologiche e fisiche. Nel 2005 è il momento de La grande storia del tempo, che può facilmente ritenersi una riedizione aggiornata del libro del 1988.

La copertina del libro Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempoBur
La copertina de Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo

Nel 2014 la vita di Stephen Hawking diventa anche un lungometraggio, La teoria del tutto, diretto da James Marsh, per cui l’attore Eddie Redmayne nei panni di Hawking ottiene il premio Oscar come miglior attore protagonista.

Hawking sposò nel 1965 Jane Wilde, sua fidanzata al college, 2 anni dopo la diagnosi della malattia. Nel 1985 venne portato in ospedale a causa di un’infezione. E da lì la tracheotomia che compromise la sua voce. Jane e Stephen ebbero 3 figli ma si separarono nel 1991. A 4 anni dalla fine del suo precedente matrimonio, Hawking convolò a nozze con Elaine Mason, una delle infermiere che si occupavano di lui 24 ore su 24.

Fra i premi vinti dal grande Hawking ricordiamo il Wolf Prize, l’Albert Einstein Award, il Fundamental Physics Prize e la Copley Medal. Non è riuscito tuttavia a conquistare il premio Nobel.

Stephen Hawking è stato indubbiamente uno dei più grandi uomini del nostro secolo e resterà per sempre vivo nel nostro cuore.

Riposa in pace Stephen.

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