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Siciliana si laurea con una tesi sulla parola 'suca'

Alessandra Agola è la 26enne di Alcamo che passerà alla storia per aver redatto una tesi di laurea sulla parola "suca". Tanto di cappello!

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

La studentessa Alessandra Agola

Alessandra Agola, neolaureata 26enne originaria di Alcamo, ha fatto una scelta che probabilmente le consentirà di entrare a far parte della storia, nel bene e nel male.

La sua tesi di laurea in Scienze della comunicazione per i media e le istituzioni, ha come titolo "S-word. Segni urbani e writing".

Quale sarà questa “S-word”? Una parola d’uso comune in Sicilia, talmente comune da divenire oggetto degli studi di Alessandra, appassionata di street art.

La parola in questione è: suca!

La parola suca in evidenzaLiveunict
Un messaggio inequivocabile

Afferma la neodottoressa:

Ho notato che a Palermo, e non solo, sui muri c’è una parola ricorrente: suca. Mi sono dunque chiesta da dove si fosse originato questo fenomeno. Tutti sappiamo qual è il significato della parola, ma quando ho cercato materiale di studio al riguardo, ho visto che nessuno prima si era mai interessato in modo scientifico e rigoroso. C’erano solo 2 libri sull’argomento: Zero maggio a Palermo di Fulvio Abate e Imperativo Popolare di Emanuele Ciccarelli.

Non è la prima volta che in Italia qualche studente prende in esame una parola tratta dal “turpiloquio popolare” nei propri studi. Un precedente lo abbiamo infatti a Salerno, dove 2 docenti hanno analizzato il significato della celebre parola “Fuck” (non servono spiegazioni in merito), che ricorda molto “suca” per ciò che vuole trasmettere all’interlocutore.

Alessandra Agola viene intervistataAlqamah
Alessandra mentre viene intervistata

Certamente lo studio fatto a Salerno mi ha aiutata a intraprendere la mia ricerca.

La parola suca, stando a quanto dice Alessandra, è presente sui muri anche sotto forma di un codice, 800A, una sorta di censura che serve a mascherare la parola, fatta apposta in modo da poter essere più visibile ma semplice da camuffare. La S è diventata un 8, la U e la C sono diventate 2 zeri, mentre la A non è stata toccata.

Aggiunge inoltre la studentessa al riguardo:

800A ha un significato preciso, per decriptare il codice devi far parte di questa ‘comunità linguistica’. Devi essere di Palermo per capire il messaggio.

Perfino il grande Rosario Fiorello, quando gli è stato consegnato un tapiro d’oro da Striscia la notizia, ha inviato un saluto ai conterranei Ficarra&Picone, sotto forma appunto del codice 800A.

Fiorello riceve un tapiroMediaset
Fiorello riceve il tapiro d'oro

Il termine suca inoltre cambia di significato a seconda del contesto in cui viene utilizzato. Nella tesi infatti parto da un corpus nutrito di immagini prese dal profilo Instagram SucaForte, incentrato sul progetto di un grafico palermitano di nome Giulio Bordonaro. Tale progetto riporta tutti scatti, realizzati in giro per la nazione e anche fuori dall’Italia, dove compare la parola.

Alessandra ci fa sapere che la parola è divenuta famosa perfino in Spagna, dove viene distribuito merchandising dedicato, come magliette, spille e il termine viene usato anche da alcuni vignettisti. La sua tesi si focalizza dunque sull’importanza della street art nella comunicazione, ma è un argomento delicato, considerando anche chi sostiene che i murales siano causa di deturpamento della città.

La studentessa tiene però a precisare che, in alcuni casi, i bambini vengono coinvolti nell’arte grazie ai murales.

Nel quartiere di Borgo Vecchio di Palermo c’è uno street artist di Como, Ema Jons, che ha coinvolto i bambini nel realizzare dei murales per la città. In tal modo si è creato interesse, attaccamento dei ragazzi per l’arte visiva che producono.

Dunque alla fine uno studio che, nonostante le grasse risate al pensiero di una tesi di laurea incentrata sulla parola suca, vuole mettere in evidenza aspetti per certi versi “inediti” della nostra società, guardare le cose da una prospettiva differente.

Tanto di cappello ad Alessandra dunque!

E voi? Scrivereste mai una tesi di laurea del genere?

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