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Scienziati scoprono per caso un nuovo enzima 'mangia-plastica'

Un team di ricercatori inglesi e statunitensi ha dato origine, per sbaglio, a un nuovo enzima "mangia-plastica" molto più efficiente di quello normalmente disponibile in natura. Che sia la soluzione al problema del riciclaggio mondiale?

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Diverse bottiglie di plastica vuote da smaltire

Alcuni ricercatori della Portsmouth University del Regno Unito e del National Renewable Energy Laboratory del dipartimento dell’Energia Usa sono riusciti in un’incredibile impresa: creare un enzima artificiale in grado di “mangiare” più plastica di quelli normalmente disponibili in natura. Una scoperta, avvenuta in modo del tutto casuale, a dir poco sensazionale perché potrebbe risolvere il problema dello smaltimento rifiuti a livello mondiale.

Tutto è partito dall’analisi strutturale di un enzima naturale ritrovato in un centro di riciclaggio giapponese alcuni anni fa.

Una montagna di bottiglie di plastica da smaltireScienceAlert
Addio alle montagne di bottiglie di plastica da smaltire?

In particolare, gli scienziati erano intenti a studiare la struttura molecolare dell’enzima, in grado di digerire il polietilene tereftalato, che va a costituire le bottiglie di plastica come le conosciamo. Durante l’analisi però i ricercatori hanno per sbaglio modificato la struttura dell’enzima in questione, portando alla nascita di una nuova versione di esso, battezzata “Ideonella sakaiensis 201-F6”, più efficiente della versione base nel digerire la plastica.

Il processo di digestione attuato dall'enzima naturaleScienceAlert
Il processo di digestione attuato dall'enzima "mangia-plastica"

John McGeehan, professore alla School of Biological Sciences di Portsmouth, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo l’importante scoperta:

In modo casuale è stato elaborato un enzima ancor più efficiente nello scomporre la plastica PET (costituita da polietilene tereftalato). La fortuna spesso recita un ruolo di primaria importanza nella ricerca scientifica e la nostra scoperta ne è l’esempio lampante. Nonostante il progresso della ricerca sia modesto, siamo fiduciosi sulle possibilità di ulteriori miglioramenti per l’enzima, così da riuscire un giorno a risolvere il problema del riciclaggio della plastica a livello mondiale.

Considerando che ogni anno più di 8 milioni di tonnellate di plastica vengono riversate negli oceani di tutto il globo, la scoperta del gruppo di scienziati inglesi e statunitensi potrebbe rivelarsi una vera ancora di salvezza per il nostro pianeta.

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