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L'ex Red Ranger Ricardo Medina Jr. confessa l'omicidio di Josh Sutter

Ricardo Medina, ex Red Ranger della serie TV "Power Ranger Wild Force" ha confessato di aver ucciso Josh Sutter, il suo coinquilino. La sentenza ci sarà il 30 marzo.

Concetta Suriana Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Ricardo Medina Jr., ex Red Ranger

Ricardo Medina Jr., il Red Ranger della serie TV "Power Ranger Wild Force" ha ammesso di essere colpevole (e consapevole) dell'omicidio di Josh Sutter, il suo coinquilino. La sentenza definitiva che decreterà la sua colpevolezza ci sarà il prossimo 30 marzo. L'ex membro dei Power Rangers rischia ora fino a 6 anni di carcere.

A pochi giorni dall'uscita nei cinema del nuovo film sui Power Rangers, arriva la risoluzione del caso che aveva visto protagonista uno degli interpreti più amati della serie TV omonima. 

Ricardo Medina Jr., attore storico che nel 2002 aveva impersonato Cole Evans, il Red Ranger nella serie TV dedicata ai Power Rangers, ha rotto il silenzio riguardo l'omicidio del suo coinquilino Josh Sutter e si è dichiarato colpevole. Secondo quanto reso noto dai siti statunitensi, la sentenza definitiva ci sarà tra pochi giorni. In quella data l'ufficio del procuratore distrettuale di Los Angeles porrà fine alla vicenda che da ormai due anni tiene banco nel mondo di Hollywood, tra accuse, cauzioni ed assenza di prove. 

L'omicidio commesso da Ricardo Medina Jr. risale al 2015, precisamente alla notte del 31 gennaio. Secondo quanto ricostruito, grazie anche alle dichiarazioni dei poliziotti intervenuti sul luogo del delitto, il motivo dell'assassinio di Josh Sutter fu una lite scoppiata tra i due coinquilini, nella quale era coinvolta anche la fidanzata di Ricardo Medina Jr. La lite sfociò nella tragedia quando Josh Sutter cercò di forzare la porta ed entrare nella stanza da letto nella quale Medina e la fidanzata si erano chiusi. A quel punto l'ex Ranger avrebbe pugnalato l'amico più volte all'addome con una spada che teneva vicino la porta. L'omicidio dunque sarebbe stato "necessario" per difendere la sua vita e quella della ragazza che si trovava con lui. 

L'ex Red Ranger Ricardo Medina Jr.Copyright Ricardo Medina
Ricardo Medina Jr. in una delle sue ultime apparizioni

Sebbene Ricardo Medina si sia dichiarato colpevole, resta da chiarire però l'impulso che nel 2015 spinse l'ex Red Ranger a compiere un gesto simile. Dal racconto sembra trattarsi di legittima difesa, tesi avvalorata dal fatto che, come dimostrano le registrazioni fatte dalla polizia, fu lo stesso Medina a chiamare la polizia dopo l'omicidio. Sutter, che all'arrivo dei soccorsi sembrava essere ancora vivo, fu portato d'urgenza all'ospedale, ma morì immediatamente dopo. 

Donald Sutter, padre della vittima di Medina, però non è d'accordo. Per lui il figlio non sarebbe mai stato capace di aggredire qualcuno. A difendere Ricardo Medina Jr. è l'avvocato Allen Bell, che dal 2015 rimane convinto dell'innocenza del Red Ranger. 

L'ammissione di colpevolezza di Medina Jr. arriva dopo una vicenda tormentata. Già all'epoca dell'omicidio era stato arrestato, ma era stato rilasciato poco dopo per mancanza di prove. Nel 2016 tornò in carcere, dal quale uscì grazie al pagamento di una cauzione di 1 milione di dollari, grazie alla quale evitò una condanna di 26 anni di galera. 

Medina, figlio del pugile omonimo, ha partecipato inoltre al reality show Kept. Inoltre è apparso nei film Confession of a Pit Fighter, Bad Blood e Parasomnia. Tra gli episodi di Power Rangers Wild Force e Power Rangers Samurai, ha partecipato anche alla nona stagione di E.R.- Medici in prima linea e alla seconda stagione di CSI: Miami.

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