Mouse roventi

Marvel e DC criticate per la mancanza di personaggi gay al cinema

Mentre il successo al Box Office è indiscusso, qualcosa si sta muovendo contro i pilastri dei cinecomic Marvel e DC: non ci sono personaggi gay nei loro film. Analizziamo nel dettaglio la critica e scopriamo se c'è stata una risposta ufficiale.
Valchiria, protagonista di Thor, secondo molti sarebbe un perfetto personaggio bisessuale Disney

Marvel e DC, i due principali colossi fumettistici ormai pilastri anche della cultura pop cinematografica, non rappresentano sufficientemente la comunità gay nei loro film. A “denunciare” questa grave mancanza è il GLAAD, un’importante associazione americana che si occupa di monitorare la quantità e la qualità delle rappresentazioni della comunità LGBT al cinema.

Nel suo report annuale, il GLAAD ha sottolineato il calo drastico delle pellicole in cui sono presenti membri della comunità LGBT, con appena il 12.8% dei film prodotti nel 2017. Con particolare riferimento ai cinecomics, si afferma:

È assurdo che dopo un decennio di successi, i cinecomic continuino ad ignorare la presenza della comunità gay, soprattutto in questi anni cruciali.

I film a cui il GLAAD si riferisce di più sono, in particolare, tre: Wonder Woman, Thor: Ragnarok e Guardiani della Galassia vol.2. Andiamo con ordine.

Diana, la Principessa delle Amazzoni, nel film Wonder Woman.DC/Warner

Partendo dalla Principessa delle Amazzoni di casa DC, è noto come nei fumetti della nuova serie di Wonder Woman diretti da Greg Rucka nel 2017, la protagonista sia ritratta come bisessuale. Nello stesso anno, però, al cinema si decide di accompagnarla al classico interesse amoroso maschile, Steve Trevor.

Essere un personaggio fieramente bisessuale sarebbe in linea con la sua idea di vivere e di riconoscere appieno ogni parte di sé. Mostrare questo lato anche al cinema sarebbe un enorme passo in avanti verso il progresso.

Un altro grande successo al botteghino dell’anno appena concluso è Thor: Ragnarok, diretto da Taika Watiti, in cui sono stati introdotti ufficialmente due grandi personaggi noti per la loro bisessualità: Valchiria e Korg.

Il film è deludente da questo punto di vista. Non viene assolutamente fatta menzione dei loro interessi sessuali, di conseguenza il pubblico non può immaginare che siano gay, a meno che non si sia andata a documentare attraverso la loro storia fumettistica.

Ad aggravare la situazione, la scelta di tagliare una scena in cui si può vedere una donna lasciare il letto di Valchiria.

Ultimo, ma non per importanza, Guardiani della Galassia vol.2.

Gamora, Nebula e Mantis, le protagoniste femminili di Guardiani della Galassia.Instagram

Uno dei film più belli dell’intero universo Marvel, ma senza che si possano distinguere chiaramente dei personaggi gay per tutta la durata della storia. Un po’ strano, visto il continuo salto tra pianeti! A confondere le acque ci pensa il regista James Gunn, che ha dichiarato di “osservare attentamente la pellicola” perché un passo in questo senso “potrebbe essere stato già compiuto”. Ma ne siamo proprio sicuri?

A quanto pare, Marvel e DC hanno davanti a loro una strada molto lunga per il riconoscimento di tutte le diversità.

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