Mouse roventi

Mad Max: Fury Road, George Miller cita in giudizio Warner Bros.

A più di 2 anni di distanza dal successo di Mad Max: Fury Road, il regista George Miller cita in giudizio la Warner Bros. Il motivo? Scopriamolo assieme nell'articolo!

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

I due protagonisti di Mad Max: Fury Road

Sono passati più di 2 anni dall’enorme successo di Mad Max: Fury Road, pellicola di George Miller vincitrice di ben 6 premi Oscar su un totale di 10 candidature, ma ecco che il film torna a far parlare di sé.

Il motivo? Miller ha citato in giudizio la Warner Bros. perché non avrebbe versato alla sua casa di produzione, la Kennedy Miller Mitchell, gli incassi pattuiti.

Il caso è stato sottoposto alla Corte Suprema del Nuovo Galles del Sud, lasciando intendere che la disputa legale verrà condotta in Australia, non in California. Nella causa legale sarebbe coinvolto anche il produttore e partner del regista Doug Mitchell.

Senza alcun dubbio questa notizia potrebbe essere la causa del perchè non sia stata ancora avviata la produzione del sequel di Mad Max: Fury Road o dei suoi spin-off.

Tom Hardy in Mad Max: Fury RoadWarner Bros.
Max è perplesso per la situazione creatasi

Il giudice David Hammerschlag fa sapere che l’accordo fra le due parti per il film conteneva una clausola, secondo cui Warner Bros. avrebbe dovuto versare alla Kennedy Miller Mitchell 7 milioni di dollari, nel caso il budget totale del film fosse rimasto sotto i 157 milioni.

E la pellicola è venuta a costare 150 milioni di dollari.

Warner però non ci sta e il giudice David ha rilasciato la seguente dichiarazione al riguardo:

Mad Max ha superato i 150 milioni di dollari. Se questi conti venissero confermati, la casa di produzione di George Miller non riceverà nessun bonus. La Kennedy Miller Mitchell tuttavia afferma che la Warner Bros. abbia fatto delle scelte in modo da portare a cambiamenti e ritardi, atti a sforare il budget, scelte di cui ha tenuto conto nel calcolo del budget extra. Non considerando queste spese extra, Mad Max ha rispettato il limite di costo di produzione stabilito.

La Kennedy Miller Mitchell afferma inoltre che la Warner Bros. avrebbe escluso la casa di produzione del regista da alcuni accordi di co-finanziamento di Mad Max: Fury Road con la Rat Pac Entertainment, per il 12.5% del budget del film. Anche a causa di ciò, Miller e il suo partner accusano la Warner Bros. di “condotta ingannevole e fuorviante”.

Charlize Theron in Mad Max: Fury RoadWarner Bros.
Anche Furiosa è incredula

Dicono infatti regista e produttore del film:

Dopo tutto il lavoro fatto per film e il successo ottenuto, dispiace dover constatare che la Warner Bros. non ha rispettato i propri obblighi. Preferiremmo sicuramente realizzare film con loro invece che scontrarci, ma la cosa va avanti da un anno senza riuscire a trovare una soluzione soddisfacente per entrambe le parti. Da qui abbiamo optato per una causa legale.

La Warner Bros. dal suo canto ha detto di non essere d’accordo e che si difenderà da tali accuse con tutte le sue forze.

Un vero peccato veder litigare due brand che hanno dato vita a un film di tale portata, considerato cult dal pubblico e pluripremiato dalla critica.

E voi? Che ne pensate? Avrà ragione Miller o la Warner Bros.?

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