Mouse roventi

Le stelle cadenti artificiali nel cielo di Hiroshima

La compagnia Astro Life Experience ha creato le prime stelle cadenti artificiali, che verranno mostrate a Hiroshima entro il 2019.

Giulia  Greco Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Le stelle cadenti artificiali

Nel 2015, la compagnia ALE (Astro Life Experience) aveva annunciato che avrebbe prodotto delle stelle cadenti artificiali. Come? A quanto sembra non sarebbe poi così complicato, soprattutto se consideriamo che una stella è solo parte di un minerale che cade nell'atmosfera terrestre e si illumina mentre brucia.

La vera sfida consisteva nel trovare il materiale giusto che bruci e si illumini così tanto da essere visibile a tutti. Questa sostanza dovrebbe non solo imitare la luminosità delle normali stelle cadenti, ma essere così brillante da poter essere vista anche nell'aria inquinata degli ambienti urbani.

ALE è riuscita a sviluppare un materiale di questo tipo che, nel 2015, era luminoso come una stella di magnitudo 3 ed era anche risultato visibile nei test condotti in un ambiente dall'inquinamento relativamente moderato come la città di Tokyo.

La sfida è ora quella di riuscire a far brillare queste stelle artificiali nel cielo di Hiroshima entro il 2019.

ALE ricrea il fenomeno del corpo celeste che brucia facendo andare a fuoco l'oggetto creato artificialmente. La palla infuocata attraversa l'atmosfera e si muove nel cielo nella direzione designata.

ALE crea le stelle cadenti artificiali

Tuttavia, la differenza con le stelle cadenti naturali si nota, perché quelle della ALE, essendo create in laboratorio, possono essere più brillanti e bruciare più a lungo rispetto a quanto accade normalmente. Inoltre, possono brillare di qualsiasi colore si desideri ed essere visibili fino a un raggio di 100 chilometri.

La prova definitiva sarà fatta durante la Shooting Star Challenge, quando un satellite posto in orbita 500 chilometri sopra l'Australia lancerà la stella verso il Giappone. Si stima che il tempo impiegato alla stella per cadere sarà di 15 minuti. La meteora dovrebbe toccare terra a 60 chilometri dall'area di Setouchi, nella prefettura di Hiroshima, luogo scelto per la sua popolarità, per i paesaggi e per i suoi cieli limpidi.

L'idea ha ottenuto già moltissimi consensi, tanto che ALE è supportata da importanti strutture educative in Giappone, come l'università di Tohoku e quella di Tokyo, e note aziende, come FamilyMart e JAL

La domanda che resta è: la cerimonia di apertura delle Olimpiadi del 2020 avrà anche una pioggia di meteoriti?

Ti è piaciuto questo post? Votalo!

Ti potrebbe interessare anche:

Iscriviti alla newsletter di FlopTV

Riceverai il meglio del nostro peggio anche via email!

Iscrivendoti acconsenti alle condizioni d'uso di FlopTV