Mouse roventi

Le nano gocce high tech che correggeranno tutti i problemi di vista

Un team di ricercatori dell’Università di Bar-Ilan ha messo a punto delle nano gocce in grado di sostituire la chirurgia laser negli interventi correzione della vista.

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Un occhio sottoposto al laser

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Bar-Ilan (BINA), ha messo a punto delle nano gocce, chiamate Nano-Drops, in grado di migliorare miopia e ipermetropia.

Stando agli addetti ai lavori, tali gocce avrebbero gli stessi effetti benefici degli occhiali, delle lenti a contatto e di tutte le tecnologie laser per la correzione attualmente in uso.

In particolare, le nano gocce correggono l’indice di rifrazione corneale dell’occhio, l’entità e la natura della correzione sono regolate da un modello ottico stampato sullo strato superficiale dell’epitelio corneale con un laser, che sarà costituito da un piccolo dispositivo collegabile anche a uno smartphone.

In poche parole, per il primo utilizzo si collega il dispositivo laser allo smartphone, si apre l’apposita app e poi si passa all’applicazione delle nano gocce per attivare il modello risultante.

Insomma, progresso scientifico e tecnologico non smetteranno mai di stupirci!

Un occhio sottoposto a chirurgia laserCorriere della Sera
Addio alla chirurgia laser tradizionale!

Le Nano-Drops possono correggere, oltre all’ipermetropia e alla miopia, anche la presbiopia.

In pratica, le gocce vanno ad agire sul modello stampato in precedenza dal laser, migliorandolo, modificando quindi l’indice di rifrazione e, di conseguenza, la traiettoria della luce che passa attraverso l’occhio.

Zeev Zalevsky, professore di ingegneria elettrotecnica e nano-ottica all’Università di Bar-Ilan, assicura che le Nano-Drops riusciranno a correggere i problemi di vista degli utenti, andando ad agire solo sulla parte più superficiale della cornea.

Il procedimento correttivo tramite l’ausilio delle Nano-Drops potrà essere effettuato comodamente a casa propria, senza il bisogno di supervisione medica, rendendo dunque le nano gocce accessibili a un pubblico più ampio. Il processo deve essere ripetuto ogni 1 o 2 mesi, in modo da permettere all’occhio di “guarire" gradualmente.

Sono stati condotti anche degli esperimenti su organismi viventi, sui maiali per la precisione, e i risultati sono promettenti.

Sono previsti per il 2018 dei primi test anche sugli umani.

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