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La città tedesca che si sta spezzando in due per le trivellazioni geotermiche

Un'intera città si sta spezzando in due; ecco la disavventura che sta vivendo la cittadina di Staufen im Breisgau, in Germania.

Biagio Petronaci Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

La foto di una crepa sopra un palazzo della cittadina

La cittadina di Staufen im Breisgau, situata nel Land del Baden-Württemberg in Germania, sta letteralmente cadendo a pezzi in seguito a un problema riscontrato a causa di trivellazioni per ricavare energia geotermica.

Staufen è una città abitata da poco meno di 8 mila persone ubicata a un passo dalla Foresta Nera, in Germania. Nel 2007, per ricavare energia pulita e contribuire alla salvaguardia del pianeta, il sindaco ha deciso di investire nella moderna energia geotermica, ovvero ricavata da fonti geologiche di calore.

Quello che in un primo momento appariva come un’ottima iniziativa con cui produrre energia pulita si è ben presto trasformata in un vero e proprio disastro.

Tutto a causa della conformazione del terreno sottostante la cittadina tedesca: uno strato di minerali con al di sotto una fonte d’acqua. Purtroppo tutto ciò non è stato considerato minimamente e, dopo le prime trivellazioni, le due sostanze presenti nel sottosuolo si sono unite forzatamente originando un vasto strato di gesso, amplio più del 50% rispetto allo stato primordiale, che ha sollevato alcune zone della città.

Sono stati 270 gli edifici e subire numerose crepe e danni e, dopo più di 10 anni dall’inizio del fallimentare progetto, le condizioni continuano a peggiore. Gli esperti comunicano che ormai non vi è nessuna possibilità di rimediare. Due abitazioni sono già state abbattute e, nei prossimi anni, molte altre potrebbero avere lo stesso destino. Staufen si è sollevata di più di 62 centimetri e si è spostata di 45 centimetri. L’aumento non omogeneo dell’altitudine della città ha contribuito alla frattura di moltissimi palazzi.

Siamo in crisi da dieci anni. È una catastrofe a rallentatore. Le falde acquifere e questo sottile strato di terra hanno formato un ampio strato di cemento che ha sollevato la cittadina.

Sono queste le parole di Michael Benitz, il sindaco della città, rilasciate all’agenzia di stampa DPA.

Staufen non è, purtroppo, un caso isolato; anche Böblingen e Rudersberg iniziano ad avere i medesimi problemi dovuti proprio alle perforazioni geotermiche.

L’associazione geotermica di Berlino continua comunque a dire che il valore dei danni non raggiunge neanche lontanamente il denaro risparmiato con l’utilizzo dell’energia geotermica, oltre, ovviamente, alla lotta contro l'inquinamento.

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