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Germania, 13enne trova un intero tesoro vichingo sepolto

In Germania un 13enne ha trovato un intero tesoro sepolto vichingo, comprensivo di anelli, monete e un martello di Thor vecchi di mille anni. Pazzesco!

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Delle monete che fanno parte del tesoro vichingo ritrovato

In quel di Rügen un ragazzino di 13 anni di nome Luca Malaschnittschenko, assieme al suo mentore Ralf Schoen, ha fatto una scoperta sensazionale. Mentre i due erano intenti ad analizzare con il metal detector un campo agricolo isolato, si sono imbattuti niente di meno che in una moneta vichinga vecchia di mille anni.

Lo confermano gli esperti dell’istituto archeologico del Meclemburgo-Pomerania, a cui è stata consegnata la preziosa moneta appena ritrovata. A distanza di tre mesi dal primo ritrovamento è stato infine scovato un intero tesoro vichingo. Non male per un 13enne, vero?

Il 13enne e il suo mentore che hanno scovato il tesoro vichingoHistory
Luca e il suo mentore al lavoro con il metal detector

Uno dei 2 fortunati archeologi “amatoriali”, Schoen, ha rilasciato alcune dichiarazioni al riguardo:

È stato il ritrovamento più importante di tutta la mia vita da archeologo.

E il team di archeologi di Meclemburgo ritengono sia anche il più significativo scavo dell’area del Baltico meridionale dell’età del re “Bluetooth” (in italiano “Dente azzurro”):

Abbiamo trovato anelli, orecchini, bracciali e diversi altri cimeli, ma anche 600 monete d’argento e un martello di Thor risalenti alla fine dell’epoca vichinga.

Parte del tesoro di Aroldo IHistory
Parte del tesoro di Dente azzurro

Dente azzurro era il soprannome del re cristiano Aroldo I di Danimarca, che ebbe il merito di unire il regno dei danesi sotto la propria guida. Tale soprannome è stato assegnato ad Aroldo I per un dente marcio oppure per la sua tendenza, la medesima di altri guerrieri nordici di quel tempo, di colorarsi di blu i denti o magari per la sua passione per le more.

Una rappresentazione di Aroldo IHistory
Il grande re Dente azzurro

Dente azzurro ha inoltre il merito di aver introdotto in Danimarca il cristianesimo. Successivamente venne costretto alla fuga in Pomerania da una rivolta orchestrata dal figlio Sweyn Barbaforcuta.

Curiosamente, come qualcuno che sta leggendo avrà già immaginato, il termine Bluetooth è ispirato appunto ad Araldo, che ebbe il merito di unire i popoli danesi, così come il Bluetooth connette le persone oggi. Lo stesso logo del Bluetooth è un omaggio a Dente azzurro, costituito da rune nordiche che vanno a rappresentare le iniziali del sovrano vichingo, H (Harald) e B.

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