Mouse roventi

Game of Thrones stagione 4, il quarto episodio punta sulla magia

La serie televisiva di Game of Thrones sta raggiungendo i libri di George R. R. Martin a livello di narrazione. Anzi, in alcuni casi è andata oltre, come l'episodio 4 della quarta stagione. Ma che diavolo era quel mostro?

Andrea Sala Autore:

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Estraneo nell'episodio 4 della quinta stagione di Game of Thrones

Game of Thrones è la serie TV dell'anno, siamo tutti d'accordo no? Mentre le vicende di Westeros procedono, però, si sta raggiungendo il punto della narrazione a cui sono arrivati anche i libri di George R. R. Martin.

Da una parte si apre l'anno questione "ma quando uscirà il prossimo libro?", dall'altra ci sono spoiler per tutti gli appassionati della saga. Non solo da parte di chi ha già letto la storia verso chi la sta guardando in TV ma anche al contrario.
Attenzione agli spoiler, da qui in avanti.

FAI IL QUIZ: A che casata di Game of Thrones appartieni?

Nell'ultimo episodio andato in onda in Italia, il quarto della quinta stagione, c'è appunto uno di questi episodi: vi siete mai chiesti dove andassero a finire i figli maschi di Craster, quelli "offeri agli dei"?
Ecco, senza che nessuno ce l'avesse chiesto ecco arrivare uno spoiler sulla storia intera.

Alla fine del quarto episodio, infatti, seguiamo un neonato dal momento della sua "cattura" da parte di un Estraneo fino alla sua destinazione, una specie di cerimonia di iniziazione in cui la povera creatura diventa a tutti gli effetti un white walker bebé.

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Certo, Game of Thrones è una serie difficile da definire. C'è tanta fantasy, nel senso che ci sono draghi, demoni e battaglia con spade e lance, con qualche mago qui è là (o forse più psionici ma il punto non è quello).
C'è anche tanta politica e tanta metafora della vita, con la ricerca spasmodica del potere a tutti i costi.
Tuttavia la fantasy c'è sempre.

La prima stagione comincia proprio con gli Estranei contro i Guardiani della Notte fino alla nascita dei draghi e l'ascesa di Daeneyrs. Nella seconda stagione c'è la magia del Signore della Luce e di Melisandre: la dama rossa sopravvive ad un avvelenamento, "vede" il futuro e partorisce un'ombra assassina che si occupi di Renly Baratheon.
Poi ci sono i fatti di Qarth, con la scena del Concilio dei Tredici e i draghi di Daenerys all'opera.

Nella terza stagione vediamo un uomo risorgere dalla morte grazie alla magine di Thoros di Myr e ora, nella quarta stagione e in soli quattro episodi, vediamo una cerimonia dei White Walkers dove un neonato viene "iniziato" alla strana razza dell'estremo nord di Westeros.
Ecco la scena:

Ecco, questo episodio nei libri viene solo lasciato intuire. Chi sono questi "nuovi" walker? Non sono quelli visti fin ora, sembrano dei sacerdoti e sono anche diversi esteticamente da quelli che minacciano il grande muro di ghiaccio dei Guardiani della Notte.

Ora, questo nei libri attuali non c'è. Si tratta forse di un'anticipazione anche dei libri o solo uno stratagemma per tenere alta l'aspettativa? O forse è un suggerimento sul fatto che anche i White Walkers hanno una specie di società evoluta con classi e ruoli ben definiti?

Anche l'incontro fra Bran e Jon, apertamente suggerito, non dovrebbe accadere, così come la presenza di Vargo Hoat/Locke in mezzo ai Guardiani rinnegati non ce lo spieghiamo.
Anche la nomina di Jon a Lord dei Corvi è introdotta come necessaria e inevitabile, mentre nei libri non è così.

Insomma, la serie TV della HBO si sta discostando leggermente - ma neanche poi tanto - dai libri e non si capisce se sia qualcosa di voluto dallo stesso Martin o meno. Forse il mondo di Game of Thrones non sarà più solo nei libri ma verrà esteso anche dagli avvenimenti nella serie televisiva e da eventuali spin off?

Non ci resta che attendere il quinto episodio, che andrà in onda in lingua originale su Sky Atlantic questo mercoledì. Sempre che non l'abbiate già "visto" in rete...

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