Mouse roventi

Game of Thrones stagione 4, Cersei domina il quinto episodio

Il quinto episodio della quarta stagione di Game of Thrones è scoppiettante e pieno di avvenimenti più o meno in linea con i libri. C'è anche Cersei Lannister come non l'avete mai vista: ragionevole. ATTENZIONE: SPOILER!

Andrea Sala Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Cersei Lanninster in Game fo Thrones

E siamo arrivati al quinto episodio della quarta stagione di Game of Thrones, "First of his name", andato in onda ieri sera su Sky Atlantic in esclusiva per l'Italia. È stata una puntata molto scoppiettante e dal ritmo più sostenuto rispetto alla precedente, quella della misteriosa cerimonia degli estranei.
L'attesa nei confronti di questo episodio era tanta, anche per capire se la serie si sarebbe allontanata ancora dai libri.

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Per fortuna questo è accaduto solo in parte e, con mio grande piacere, si è evitata la tragedia dell'incontro fra Bran e Jon durante la missione contro i Corvi ribelli a Craster's Keep. Già la cattura di Bran e soci con la presenza di Vargo Hoat/Locke fra i Guardiani della Notte erano due elementi che nei libri non c'erano.
Per fortuna questa puntata ha "ripulito" la storia da queste deviazioni che hanno scontentato i fan più hardcore di Martin.

L'episodio comincia con l'incoronazione di Tommen, con il plauso di tutti i nobili di Approdo del Re. Subito Cersei prende la scena, frapponendosi fra Margaery Tyrell e il giovane re.
Chi si aspettava una guerra fra dame, però, è rimasto deluso: la regina reggente si è dimostrata quasi amichevole con la giovane Margaery, con la quale ha discusso della perdita di Joffrey come figlio e marito.

Stupiti? Non dovreste, Cersei sarà stranamente "bonaria" per tutta la puntata. Anche con Oberyn Martell.

Cersei Lannister e Oberyn Martell

Anche durante il colloquio con l'inflessibile Tywin Lannister, Cersei si comporta da brava figlia e accetta di buon grado il matrimonio con Loras Tyrell. Dopo tutto i Lannister hanno un debito enorme con la Banca di Ferro di Braavos e la fortuna dei Tyrell sarà molto utile, in questo senso.
Ecco perché anche Tommen dovrà convolare a nozze con Margaery.

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Ma ancora più sorprendente è l'amichevole chiacchierata con Oberyn Martell nei giardini di Approdo del Re. La Vipera Rossa, che nei libri ucciderebbe ogni Lannister che gli capita a tiro, condivide il dolore della perdita delal sorella con Cersei, che fa lo stesso riguardo Joffrey: "A cosa serve il potere quando non puoi proteggere i tuoi cari?", dice lei.
"Possiamo vendicarli" è la risposta di Oberyn.

Il cameo di Daenerys Targaryen è breve ma significativo. Le città degli schiavisti che ha liberato sono tornate ad essere preda di tiranni e usurpatori, contro il suo volere. Ser Jorah prova a spingerla verso l'attacco ad Approdo del Re, lasciandosi dietro i "disordini" di Yunkai e Astapor. 

Lei però reagisce da vera regina, decidendo di rimanere nella Baia e ristabilire l'ordine: "Farò quello che fanno le regine. Governerò", è al frase con cui Daenerys chiude il discorso.

Sansa, invece, è in viaggio verso Nido dell'Aquila con il viscido Petyr Baelish. L'accoglienza della zia, Lysa, è calorosa ma la vedova Arryn si dimostra presto la matta che è.
Almeno, però, non la vediamo allattare al seno il figlio Robin.

Lysa sposa Dito Corto e diventa subito gelosa di Sansa, che è il ritratto della madre tanto amata dallo stesso Petyr. Il sospetto di un'infatuazione del suo nuovo sposo la spinge a interrogare duramente la ragazza.
In questo frangente gli sceneggiatori sono stati molto abili nel rendere le scene così come sono descritte nei libri, bisogna ammetterlo.

Sansa Stark

Dopo un assaggio della paranoia della zia, forse Sansa rimpiange il periodo ad Approdo del Re con Tyrion Lannister. Dopo tutto il nano l'ha sempre trattata con rispetto e, quasi, con affetto.

Arya è sempre con il Mastino, accampata da qualche parte sulla strada verso Nido dell'Aquila. Lei continua a recitare la lista di nomi di persone da uccidere, che si chiude questa volta proprio con il Mastino.
Il giorno dopo la troviamo ad esercitarsi con la sua spada mignon, Ago o Needle. Quando l'uomo la schernisce lei tenta di infilzarlo ma rimedia solo un sonoro schiaffone.
Ed è l'ultima volta che vediamo la giovane Stark nell'episodio.

Si passa poi a Jon e Bran, come detto più sopra. Locke fa da ricognitore e spia i Corvi ribelli prima dell'assalto dei Guardiani guidati dal bastardo di Casa Stark. Nel mentre Karl, il capo dei rinnegati, tenta di violentare Meera mentre Jojen è seriamente malato.
Fortunatamente la violenza non si consuma, proprio per l'attacco da parte dei Corvi rimasti fedeli alla causa.

Jon e gli altri combattono e Locke tenta di rapire Bran. Il ragazzo, però, prende possesso della mente di Hodor e il gigante diventa una macchina da guerra. Raggiunge Locke, gli spezza il collo a mani nude e recupera Bran.

A questo punto c'è il pericolo dell'incontro fra Jon e Bran ma, fortunatamente, questo non avviene. Nonostante il giovane erede Stark sia tentato, Jojen e Meera lo convincono ad andare verso Nord, vero l'albero-diga che lo aspetta.
Anche se questo momento è totalmente assente dai libri, la resa è ottima.

Alla fine Jon affronta Karl il tagliagole all'interno della fortezza di Craster. E sarebbe morto se non avesse ricevuto l'aiuto di una delle mogli del defunto bruto, che accoltella Karl alla schiena.
La spada di Jon conclude la faccenda con un'uccisione piuttosto cruenta.

La puntata sta quasi per finire ma prima assistiamo all'incontro fra Ghost, il metalupo, con il suo "padrone" Jon e al rogo di Craster's Keep.

Jon Snow con il metalupo Ghost

Il quinto episodio della quarta stagione di Game of Thrones è decisamente denso di avvenimenti e per lo più resta fedele ai libri di George R. R. Martin. Siamo arrivati a metà di stagione e la prossima puntata dovrebbe essere quella del processo di Tyrion, completamente assente in questo episodio. 

Cosa succederà? Morirà un altro Lannister? Se sì, per mano di chi?

Non ci resta che aspettare mercoledì prossimo, quando il sesto episodio andrà in onda su Sky Atlantic in lingua originale con i sottotitoli. Oppure venerdì, quando la rete trasmette Game of Thrones doppiato in italiano.

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