Mouse roventi

Ecco il fossile che sta stravolgendo le teorie evoluzionistiche

Un nuovo fossile di pesce è in procinto di cambiare radicalmente le carte sulla tavola dell'evoluzione umana confermando e sfatando varie teorie.

Diego Galli Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Il nuovo fossile di pesce scoperto in Cina

Un nuovo fossile di pesce, caratterizzato da una coppia di pinne collegate al corpo da un singolo osso, sta facendo impazzire gli scienziati di tutto il mondo, gettando nuove incognite sulle teorie evoluzionistiche dei mammiferi (umani compresi).

La scoperta di questo particolare vertebrato è avvenuta ben 15 anni fa in Cina, ma solo ultimamente l'Institute of Vertebrate Paleontology and Paleoanthropology di Pechino e la svedese Uppsala University hanno cominciato a svelare qualche indiscrezione interessante.

A sbalordire è stata da subito la difficile catalogazione del reperto che non ha mancato di far scervellare gli scienziati della task force delle due università.

Il pesce fossile trovato in Cina

L'antichissimo pesce, denominato "Honyu chowi", avrebbe una lunghezza di circa 5 piedi (1.5 metri circa) e combinerebbe caratteristiche tipiche di alcune specie, tra le quali quelle che pare siano state le prime a evolversi in mammiferi, raggiungendo la terraferma.

Ogni dato raccolto fin'ora lascerebbe quindi presagire un non indifferente stravolgimento nelle catalogazione delle varie specie che andrebbe anche a riscrivere la provenienza biogeografica di ognuna di esse.

Inoltre, la presenza di ossa intorno alle fauci di questo animale porterebbero nuove prove alle teorie evoluzionistiche, confermando come i pesci si siano sempre più avvicinati alla terraferma per afferrare le loro prede e trascinarle in acqua, diventando anfibi e, infine, mammiferi.

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