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Il Falcon Heavy di Elon Musk è stato lanciato in orbita con successo

Il lancio in orbita del Falcon Heavy, razzo più potente del mondo mai costruito, è stato un successo. Elon Musk ha mantenuto dunque la sua promessa!

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Il lancio del Falcon Heavy

A quanto pare al nostro Elon Musk è andata decisamente meglio dell’ultimo tentativo di decollo di Mad Mike. Il Falcon Heavy, il razzo spaziale più potente mai costruito, è riuscito infatti a decollare nella giornata di ieri da Cape Canaveral, Florida, portando come "bagaglio" un’automobile Tesla Roadster.

La partenza, a causa dei forti venti, è stata rinviata di un paio d’ore ed è avvenuta precisamente alle 21:45 italiane (15:45 locali). La commozione da parte di tecnici e ingegneri nel veder concretizzarsi il risultato di anni di lavoro è stata tanta.

Il lancio è avvenuto dalla storica rampa LC-39A del Kennedy Space Center della NASA. Tale rampa venne utilizzata in precedenza per le missioni Apollo, fra cui Apollo XI che condusse i primi astronauti sulla Luna.

L’auto Tesla è stata utilizzata come “tester” per verificare l’efficienza di Falcon Heavy in previsione del trasporto di qualche costoso satellite in futuro.

Dopo qualche minuto di distanza dalla partenza, i 2 lanciatori laterali del razzo si sono divisi e hanno cominciato il loro viaggio per far ritorno a Cape Canaveral, atterrando a poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Tutto è andato secondo i piani da questo punto di vista.

Il terzo lanciatore purtroppo però è andato perso perché non si sono attivati tutti i motori necessari per rallentarlo.

Il momento di più grande entusiasmo è stato quando si è aperta la punta del razzo in orbita, rivelando il contenuto: una Tesla Roadster guidata da un manichino, vestito ovviamente con una tuta spaziale di Space X. La promessa di Elon Musk di mandare in orbita come primo carico uno dei veicoli elettrici prodotti dalla sua fabbrica è stata dunque mantenuta.

Come potete vedere di seguito, sul cruscotto della Tesla Roadster è riportato il messaggio “DON’T PANIC!”, un messaggio che costituisce una citazione di Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams.

Il Falcon Heavy consentirà il trasporto in orbita di satelliti pesanti e di altri tipi di carico al prezzo di circa 90 milioni di dollari, una cifra in apparenza astronomica ma in realtà conveniente nel campo dell’industria spaziale, considerando i 350 milioni di dollari che altre compagnie spaziali esigono per lo stesso servizio.

Un altro piccolo imprevisto del lancio, oltre alla perdita del terzo lanciatore, riguarda il posizionamento della Tesla Roadster. Secondo i piani iniziali, il veicolo avrebbe dovuto inserirsi in un’orbita analoga a quella di Marte intorno al Sole. Invece l’auto ha seguito una traiettoria differente che la condurrà nella fascia principale, area densa di asteroidi situata fra le orbite di Marte e Giove.

Come pianificato inoltre l’autoradio della vettura è rimasta accesa su “Life on Mars?” di David Bowie. 

Dunque tutto si è concluso per il meglio, nonostante qualche piccolo imprevisto trascurabile.

E tu che ne pensi? Contento per il successo del Falcon Heavy?

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