Mouse roventi

Donna giapponese rischia la vita per nutrire le mucche di Fukushima

Un gesto eroico che solo pochi avrebbero fatto.

Matteo Tontini Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Tani Sakiyuki mentre prepara il cibo per le mucche di Fukushima

Il terremoto, e il conseguente tsunami, che ha colpito il Giappone nel marzo del 2011 ha costretto migliaia di persone a evacuare da Fukushima, a causa delle radiazioni emesse dal reattore danneggiato della centrale nucleare. Gli animali, tuttavia, non sono potuti scappare.

L'area ospitava 3500 capi di bestiame che, dopo essere stati esposti ad alti livelli di radioattività, sono morti di fame o abbattuti dal governo. Le poche mucche sopravvissute si affidano ora alla gentilezza di esseri umani abbastanza coraggiosi da rischiare la vita per portar loro cibo e acqua.

Tra questi c'è Tani Sakiyuki.

Un'immagine della donna che sfama le mucche di Fukushima

La donna era un'impiegata presso degli uffici di Tokyo quando avvenne la catastrofe, sette anni fa, ma da allora si è avvicinata al luogo del disastro ed è passata al turno di notte. Di giorno, quindi, ha potuto prendersi cura di 11 mucche abbandonate. Sakiyuki ha capito di voler aiutare il bestiame dopo aver visto i servizi in TV sugli animali affamati e i contadini che cercavano di aiutarli nonostante gli avvertimenti del governo.

Inizialmente si recava sul posto ogni due giorni per assicurarsi che le mucche stessero bene, ma col passare del tempo l'acqua iniziò a scarseggiare e l'erba divenne l'unica fonte di cibo. Così Sakiyuki capì che doveva dedicare più tempo a quelle bestie, motivo per cui fece la richiesta di passare al turno di notte.

Ecco le mucche abbandonate a Fukushima

Adesso trascorre quattro ore ogni giorno con loro, assicurandosi che tutti gli animali abbiano da bere e da mangiare.

Forse passerebbe ancora più tempo insieme alle mucche, ma esporsi a livelli così alti di radioattività per più di quattro ore metterebbe seriamente a rischio la sua salute.

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