Mouse roventi

Disney/Pixar, le fan theory che si sono rivelate vere

I film Disney/Pixar ci accompagnano quotidianamente dall'infanzia. Alcune teorie create da noi stessi fan ce li fanno amare un po' di più. Scopriamo in questo primo speciale le teorie che si sono rivelate effettivamente vere!
Elsa e Anna sono sorprese dallo scoprire queste scioccanti verità Disney!

Scommetto che la maggioranza delle brave persone che sta leggendo questo articolo è un appassionato di film animati Disney/Pixar dall’infanzia. Ci sono però, persone più attive di altre dal punto di vista del fandom investigativo, che per anni hanno ipotizzato teorie su teorie; me li immagino in una conversazione qualunque tra amici, infervorarsi perché convinti di aver ragione, mentre gli altri ci ridono su e li prendono per matti!

E invece, il tempo – e i produttori dei film in questione – hanno dato loro ragione! Sono tantissime le fan theories uscite nel corso del tempo, e nel corso di questo “speciale” a due articoli proverò a elencarvi quelle che effettivamente sono accreditate, dalla più basilare alla più scioccante, e quelle che, nonostante l’incompatibilità con i film, sono assolutamente geniali! Andiamo con ordine, scoprendo insieme quali sono.

Il genio e il mercante di Aladdin sono la stessa persona 

Chi lo avrebbe mai detto? Ricordate il mercante all’inizio di Aladdin, famoso film del 1992? In molti avevano già da allora preso in considerazione che il mercante in realtà potesse essere il Genio sotto mentite spoglie, o che addirittura in realtà Aladdin non fosse mai esistito, e fosse solo frutto del suo racconto.

Fortunatamente la seconda teoria è solo pura speculazione.

Il mercante che introduce il racconto di Aladdin, nel film, è in realtà il Genio stesso.

Quali sono gli elementi che accomunano il Genio al mercante? Entrambi “posseggono” la lampada, sono doppiati dall’indimenticato Robin Williams, ed entrambi “rompono la quarta parete" nel film, ovvero si rivolgono direttamente allo spettatore.

Più di 23 anni dopo, nel 2015, i co-produttori del film Ron Clements e John Musker confermarono la teoria a gran sorpresa:

Abbiamo notato che esistono diverse teorie a riguardo, ed è tutto vero; anzi, all’inizio l’intenzione era proprio quella di rivelarlo alla fine del film, quando Aladdin libera il Genio. Nel frattempo, però, ci sono state modifiche alla storia e al montaggio, e quindi non abbiamo più potuto includere questa rivelazione.

Frozen e Tarzan sono ambientati nello stesso periodo e sono fratelli

Questa teoria ha preso piede recentemente. Sebbene moltissimi sembrano bistrattarla, probabilmente perché non hanno apprezzato particolarmente l’ultimo film con protagoniste le due principesse, sembra essere completamente fondata! Ma andiamo con ordine. Cosa è successo davvero?

I genitori di Elsa e Anna in Frozen sono gli stessi di Tarzan.
L'evoluzione dei disegni nei film Disney rende arduo riconoscere la coppia come sempre la stessa, soprattutto ad un occhio più o meno distratto.

All’inizio del film Frozen si ripercorre velocemente l’infanzia delle due sorelle reali Elsa e Anna, e come si è arrivati a porre Elsa sul trono di Arendelle. I loro genitori perirono a seguito di un naufragio mentre erano in viaggio sulla loro nave – o almeno questo è quello che ci voleva far credere la Disney!

La realtà dei fatti è ben diversa: la Regina di Arendelle era incinta al momento della partenza, e come è possibile notare all’inizio del film Tarzan, la coppia reale riesce a salvarsi e a salpare sulla costa africana con un neonato in fasce - quindi si suppone che sia stata una navigazione durata diversi mesi - per poi morire comunque tempo dopo uccisi da un leopardo.

Questo renderebbe il Re della Giungla non solo il fratello minore di Elsa e Anna, ma anche un erede al trono di Arendelle! Si presume, infatti, che tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 il trono potesse passare direttamente al primo figlio maschio.

La conferma è arrivata dai co-produttori Jennifer Lee e Chris Buck (quest’ultimo ha anche partecipato alla produzione di Tarzan), che in un primo momento affermarono semplicemente che

I genitori di Elsa e Anna non sono morti su quella nave; la nave è stata dirottata in qualche modo molto lontano dalla Scandinavia, sono naufragati su un'isola sperduta in Africa e hanno dato alla luce un bambino. In seguito sono stati uccisi da un leopardo.

In seguito, Buck aggiunse che quel bambino orfano fu cresciuto dai gorilla, e che sì, si tratta proprio di Tarzan. Il risvolto malinconico di questa teoria è che purtroppo i loro genitori sono comunque morti, enessuno dei tre giovani conoscerà fino in fondo la verità sulla propria famiglia.

Il mondo di Cars è una realtà alternativa distopica

Cars è una trilogia di film iniziata nel 2006 che in realtà non è stata pienamente apprezzata da una buona fetta di pubblico. Questa teoria sconvolgente probabilmente lo farà rivalutare a molti.

Cricchetto e Saetta McQueen, i protagonisti di Cars, in una scena tratta dal film.
Cricchetto e Saetta in azione: noi li amiamo, loro non contraccambiano!

La questione centrale della teoria condivisa da tutti i fan è: dove sono gli umani? O meglio, come si sono originate tutte quelle macchine? Il mondo è praticamente identico al nostro, con tutti i prodotti antropologici del caso – il Big Ben, le maniglie alle porte, le strisce pedonali, le bandiere per ogni Stato – quindi il dubbio è lecito.

Recentemente, lo sceneggiatore Matt Signer e il direttore artistico del franchise Cars Jay Ward, hanno confermato una delle teorie più oscure, e a tratti inquietanti, dell'intero universo Disney.

Se ci pensate, oggi viviamo in un mondo in cui lo sviluppo della tecnologia sta compiendo passi da gigante e le stesse automobili possono guidarsi da sole. Pensate a un futuro, non molto lontano, in cui le macchine diventeranno sempre più consapevoli e intelligenti e si chiederanno: 'Abbiamo davvero bisogno ancora di questi umani? Ci rallentano, sono un peso, eliminiamoli'.

In poche parole, le simpatiche automobili presenti in Cars, in realtàci hanno sterminati, un po' come succede in Terminator, tanto per capirci. Se il film fosse completamente onesto con questa teoria, si sarebbe dovuto avere uno scenario post-apocalittico all'inizio della storia, dove le macchine trascinano via miliardi di cadaveri.

Sempre durante l’intervista, si chiede come fanno delle macchine ad avere una personalità e provare emozioni esattamente come gli umani.

Semplice: le macchine riescono ad acquisire la personalità dell’ultima persona che le ha guidate.

Sono senza fiato.

Un ultimo tassello va aggiunto a questa inquietante teoria. Se le macchine, pur essendo tali, hanno degli occhi e una bocca, dove è tutto il resto?

Non abbiamo mai fatto vedere lo sportello di una delle auto aperte. Lì ci sono i loro organi interni, il cuore e il cervello, non vorremmo mica far collassare tutto il loro sistema.

Ecco un modo per sconfiggerli. D’altronde non penso che riguarderemo questo cartone con gli stessi occhi.

Tenetevi forte, sta per arrivare la seconda parte di questo speciale Disney! Fateci sapere cosa ne pensate!

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