Mouse roventi

Bullet Baba, la motocicletta è venerata come una divinità

In India esiste un tempio particolare, dedicato ad una moto. Ecco la storia di Bullet Baba, la motocicletta che ogni anno attrae milioni di fedeli.

Concetta Suriana Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

la Royal Enfield

In una società multiculturale come la nostra c'è spazio per ogni credo religioso. Dalle religioni "tradizionali" a quelle più particolari come Scientology, ogni giorno si sente qualcosa di nuovo pronto a sorprenderci e a farci pensare che forse esiste qualcosa che ancora non siamo in grado di capire fino in fondo.
 
La storia che stiamo per raccontavi parla proprio di questo ed è ambientata in India, dove c'è una divinità molto particolare: una motocicletta.
 
Succede tutto a 50 km da Jodhpur, nello stato indiano del Rajastan: qui, sulla National Highway 65, si trova il tempio di Bullet Baba (o Om Bana), con all'interno la sua divinità: una Royal Enfield 350 cc.
 
 
Domande su come ci sia finita una moto all'interno di un tempio in India? Si tratta di una storia molto lunga che risale al 1998.
 
Era il 23 dicembre, quando Om Singh Rathore, un ragazzo di 23 anni originario di un villaggio in Chotila, nel distretto Pali, stava viaggiando sulla sua moto per tornare a casa. Durante il tragitto Om Rathore perse il controllo della sua moto, la Royal Enfield che ora si trova nel tempio, ed andò a sbattere contro un albero. L'impatto fu talmente forte che il ragazzo venne sbalzato a diversi metri di distanza dalla sua moto e morì sul colpo.
 
Qui finisce la tragedia di Om ed ha inizio la leggenda di "Bullet". Secondo questa leggenda, il giorno seguente al suo ritrovamento, la moto, che era all'interno della stazione di polizia, sparì nel nulla. Venne ritrovata di nuovo sul luogo dell'incidente e quindi venne portata di nuovo alla centrale di polizia.
 
la Royal Enfieldcopyright bullet
"Bullet", la Royal Enfield
 
Un fatto singolare, ma che poteva avere una spiegazione più che logica. I parenti di Om potevano averla presa e portata lì in suo ricordo, o poteva essere perfino uno scherzo di qualcuno. I poliziotti decisero allora di svuotare il serbatoio e togliere la catena per evitare che la moto venisse spostata in qualche modo, ma anche questa volta la Royal Enfield sparì, comparendo di nuovo sul luogo dell'incidente. Spaventati dalla vicenda, i poliziotti consegnarono la moto alla famiglia del ragazzo morto, e proprio loro decisero di venderla ad un uomo a Gujarat. Il cambio di proprietario  non servì a nulla: infatti anche stavolta la moto sparì, tornando al luogo dell'incidente che distava ben 400 km dalla casa del suo nuovo padrone.
 
Che ci sia qualche spiegazione logica e razionale per questo fatto? Ancora oggi purtroppo non lo sappiamo. Neanche gli abitanti del luogo riuscirono a spiegarselo. Pensarono però che se la moto tornava costantemente al luogo della morte del suo proprietario, doveva esserci qualcosa di sovrannaturale dietro.
 
Costruirono dunque un piccolo tempio proprio lì, con all'interno un reliquiario per Om e la sua moto protetta da una teca.
 
Il tempio di Bullet Baba
 
Da quel momento centinaia di visitatori si recano al tempio. Tra loro non solo turisti, ma anche tassisti ed automobilisti del posto. Si crede infatti che Om la Royal Enfield proteggeranno gli automobilisti e li faranno arrivare a casa sani e salvi.
 
Stranamente, da quando è stato creato il tempio, il numero di incidenti sull'autostrada 65 è diminuito visibilmente, e la moto non è più sparita.

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