I misteri di Milano: musica da guardare su FlopTV

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I misteri di Milano, il videoclip degli Ego scritto da Fabio Luongo e prodotto da FlopTV

Era il 2011 quando gli Ego sono saliti sul palco del MEI per riscuotere il loro Premio Speciale FlopTV, non solo una targa bensì una promessa: “Realizzeremo il vostro videoclip musicale, ma non farà ridere”.

Le aspettative di Pier Caramel (tastiere e flauto traverso), Daniele Mentasti (basso e trombone) e Sergio Iannella (batteria e percussioni) erano chiare: “Grazie alla vincita del premio FlopTV ci piacerebbe realizzare qualcosa che possa farci conoscere anche attraverso canali non specificatamente progressive, la nostra musica nasce dalla fusione di diversi generi anche se traspare il nostro amore per le sonorità vintage e in particolare prog ma crediamo che questa sia l’occasione che cercavamo per dimostrare ad un‘audience più varia ed estesa la nostra volontà di abbattere certi schemi musicali e mentali. Ci piacerebbe realizzare qualche colonna sonora, un corto o anche un lungometraggio. Ovviamente sperando anche di avere maggiore possibilità di proporre la nostra musica in un contesto live”... quelle di FlopTV un po’ meno.

L’allegria non ci manca, la creatività tantomeno e anche la passione per la musica, però un videoclip fra le 60 serie prodotte non l’avevamo ancora mai fatto, così abbiamo coinvolto Fabio Luongo, uno dei più esperti del parco registi FlopTV, uno di quelli che di note si nutre, vincitore tra l’altro del Premio Speciale PIVI per la realizzazione di "Ma che discorsi", per l'omonima canzone di Daniele Silvestri.

Dopo un’accurata riflessione con la band il regista ha proposto a FlopTV un videoclip con in primo piano - non in qualità di attori “improvvisati” ma di musicisti – gli interpreti di I misteri di Milano.

A metà tra Ghost dog e Sin city la performance degli Ego è stata collegata ad una storia surreale metropolitana raccontata con lo stile della Graphic Novel… alla Misfits per capirci. L’atmosfera anni ‘70 del brano è stata restituita attraverso un fenomeno presente nell’immaginario di quegli anni e che il suono del flauto traverso richiama alla memoria: il mondo dei samurai.

La leggenda narrata nel video racconta le vicende di due samurai - uno rosso che viene da una palestra attrezzata e uno nero che viene dalla strada – che, attraversando le vie e i tetti di una Milano cupa e metropolitana, si incontrano per un duello all’ultimo sangue, elegante e grafico, dal finale enigmatico, ambientato in una Piazza Duomo in dark version.

Le immagini di Pier, Daniele e Sergio - montate con lo stesso effetto tipo “carboncino” - mischiano le sagome dei musicisti - vestiti all’orientale - con la città, i tetti e i suoi monumenti.

Un'esperienza surreale che il trio commenta così:
L’idea dei Samurai a Milano è per noi azzeccata e geniale e non abbiamo mancato di dirlo allo stesso regista e alla sua troupe dopo le riprese";
Veramente alternativa poi la trovata di usare una tastiera alla Sandy Marton molto ‘80 anziché il solito stand ad "X" porta tastiera”;
Ovviamente in questa versione non potevano mancare un paio di occhiali a goccia che fanno molto tamarro!”;
Esperimento perfettamente riuscito!”.

Per leggere tutta la mail che gli Ego hanno mandato a FlopTV per ringraziarla di aver mantenuto la promessa, basta un clic QUI.

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