La nuda verità

Winnie The Pooh e la censura cinese

Il governo cinese si schiera contro Winnie The Pooh. Quello che potrebbe essere un episodio della serie televisiva Black Mirror diventa realtà.

Biagio Petronaci Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Winnie The Pooh, a destra, e Xi Jinping, a sinistra

Proprio di poche ora fa è la diffusione da parte della BBC di una notizia che sfiora il ridicolo. Secondo quanto riportato in un comunicato stampa, la Cina sta cercando in tutti i modi di bloccare l’immagine e il nome di Winnie The Pooh, simpatico personaggio creato da Disney.

Il motivo? Evitare che la goffa e ironica figura dell’orsetto appassionato di miele venga paragonata a quella del presidente Xi Jinping nei meme che girano anonimi nel sorvegliatissimo web cinese.  

Da molto tempo, infatti, i cittadini cinesi hanno utilizzato Winnie The Pooh per schernire il presidente trasformandolo in un vero e proprio simbolo.

Il governo cinese, secondo le parole pronunciate dalla BBC, avrebbe iniziato a censurare Winnie The Pooh prima del Congresso del Partito Comunista.

Fotografia del presidente della Cina
Il presidente cinese Xi Jinping. Effettivamente assomiglia a Winnie The Pooh!

Il network d'informazione inglese non si è espresso sul perché venga utilizzato proprio questo personaggio ma ha suggerito, senza molti giri di parole, che è un tentativo per sconvolgere l’assurda affermazione della superiorità del presidente rispetto agli altri 1,371 miliardi di cittadini cinesi.

La pagina per cercare immagini inerenti a Winnie The Pooh su WeChat, precedentemente accessibile, risulta ora non utilizzabile.

Potrebbe essere l’inizio di un inasprimento nello scontro tra governo cinese e la satira web?

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