La nuda verità

Uno studio dimostra che è meglio dormire in un letto di uno scimpanzé

Uno studio dimostra che nel letto degli scimpanzé solo il 3,5% dei batteri presenti provengono dell'animale. In un letto umano la percentuale sale a 35%.

Giovanni Rispo Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Uno scimpanzé che dorme Repubblica.it

Il letto sul quale dormiamo ogni sera è più sporco di quello degli scimpanzé. Questa la sconcertante conclusione a cui è giunta l’equipe della Caroline State University che, in uno studio, ha campionato ben 41 giacigli di scimpanzé in Tanzania.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science e dimostra che i giacigli abbandonati degli scimpanzé della Valle Issa in Tanzania contengono solo un 3,5% di batteri provenienti dalla saliva, dalla pelle o dalle feci. In un letto umano, invece, la percentuale sale a 35%.

Il risultato, che dimostra come anche gli animali fanno attenzione alla propria igiene, è dovuto principalmente a una semplice causa. Per evitare di attirare predatori con il proprio odore, gli scimpanzé cambiano giaciglio ogni notte. Gli umani dormendo sempre nello stesso posto accumulano batteri e sporcizia.

Gli esseri umani, d'altra parte, tendono a dormire sullo stesso letto notte dopo notte, accumulando batteri nel tempo. Poi ci sono i nostri materassi e cuscini, che raccolgono enormi quantità di acari della polvere e pelle morta nel corso degli anni. Inoltre, mentre gli scimpanzé dormono tra i batteri ambientali delle foreste circostanti, gli esseri umani hanno eliminato più o meno batteri esterni dalla nostra camera da letto, il che significa che le cose che provengono da noi costituiscono una percentuale maggiore della sporcizia.

Ha commentato Jason Daley sul sito ufficiale dello Smithsonian.

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