La nuda verità

Scienziati scoprono nuovo organo umano: l'interstizio

Alcuni ricercatori statunitensi hanno scoperto un nuovo, importantissimo organo umano: l'interstizio. Una scoperta straordinaria, che potrebbe portare a un notevole progresso in campo medico.

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Alcune cellule dell'interstizio

Pare proprio che le scoperte scientifiche non siano mai destinate a finire, soprattutto per quanto concerne l’anatomia umana.  È stato infatti scoperto un nuovo organo, presente sotto la nostra pelle ma anche in altri tessuti connettivi. Stiamo parlando dell’interstizio, o interstitium se vogliamo utilizzare il termine tecnico giusto. Lo studio che prova la sua esistenza è stato reso pubblico su Scientific Reports.

L’interstizio costituirebbe dunque un particolare spazio, definito interstiziale, formato da una soluzione acquosa situata al di sotto della pelle, in alcuni strati di tessuto che hanno la funzione di collegare polmoni, intestino, sistema urinario e altri tipi di organi.

Alcune immagini che mostrano la struttura e la distribuzione dell'interstizio Scientific Reports
Alcune immagini che mostrano la struttura e la distribuzione dell'interstizio nei tessuti umani

Lo studio riguardo l’interstizio è stato portato a termine da un gruppo di ricercatori della Nyu School of Medicine degli Stati Uniti.

Come è stata effettuata nel dettaglio una così grande scoperta?

Gli scienziati si sono avvalsi dell’endomicroscopia confocale laser, una particolare tecnica appartenente al ramo dell’endoscopia, che normalmente consente l’esame delle cavità interne di un organismo tramite apparecchi ottici, introdotti per vie naturali o artificiali. Con tale tecnica si riescono a ottenere buone immagini microscopiche delle strutture cellulari e sub-cellulari.

L’interstizio avrebbe l’importante ruolo di tenere insieme i differenti distretti del nostro corpo.

L’endomicroscopia è stata usata su dei campioni di tessuto umano provenienti dalla bile, ricavati in occasione di interventi chirurgici atti a rimuovere dei tumori. Gli addetti ai lavori affermano che tale tecnica è indispensabile perché consente di visualizzare il liquido presente nei tessuti, che con altre tecniche verrebbe, per forza di cose, rimosso.

Gli spazi interstiziali sono vere e proprie cavità visibili, paragonabili a degli spazi fra loro collegati dove scorre il fluido interstiziale, passando nei vari distretti del nostro corpo. Questi spazi interstiziali sarebbero sorretti da tessuti connettivi resistenti (come ad esempio il collagene), ma anche tessuti flessibili (formati dalla proteina elastina).

È importante studiare l’interstizio perché potrebbe essere implicato anche nella diffusione attraverso l’organismo delle cellule tumorali, oltre che nell’invecchiamento della pelle, considerando che l’interstitium si trova immediatamente al di sotto dell’epidermide.

L’interstizio sarebbe implicato anche nell’irrigidimento degli arti e in alcuni processi infiammatori.

A parlare riguardo la scoperta del nuovo organo è proprio l’autore dello studio Neil Theise del dipartimento di patologia della Nyu School of Medicine:

La scoperta dell’interstizio potrebbe essere importantissima per il progresso in campo medico. I campioni di fluido interstiziale potrebbero diventare uno strumento diagnostico efficace.

Dunque una scoperta che costituisce indubbiamente un ulteriore passo nel futuro per l’umanità.

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