La nuda verità

Marcos Pantoja, l'uomo cresciuto coi lupi che non si adegua alla civiltà

Uno dei pochissimi casi registrati di esseri umani cresciuti da animali. È stato oggetto di vari studi antropologici, libri e documentari.

Matteo Tontini Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Marcos Pantoja mentre abbraccia un lupo

Una specie di Mowgli reale, si potrebbe definire Marcos Rodríguez Pantoja: vissuto tra i lupi per 12 anni, sulle montagne della provincia di Cordoba in Spagna. Quando ne aveva 19 è stato trovato dalla Guardia Civil e riportato alla civiltà. Ora ha 72 anni, ma non si è ancora del tutto adattato alla vita tra gli umani.

Nato nel 1946, Pantoja perse sua madre quando aveva appena tre anni, e dopo poco tempo suo padre lo abbandonò per vivere con un'altra donna in una città vicina. Da bambino, venne così portato in montagna per aiutare un vecchio pastore a prendersi cura di trecento pecore. Gli insegnamenti dell'anziano gli furono utili: imparò ad accendere un fuoco e a usare diversi attrezzi. Marcos non aveva compiuto ancora otto anni quando il vecchio morì.

Non è ben chiaro come sia finito a vivere con i lupi ma, quando fu trovato dopo 12 anni, aveva sostituito le parole con grugniti animaleschi. Da allora non si è mai veramente adattato alla civiltà, e ha persino provato a tornare dai lupi, che tuttavia non lo vedevano più come uno di loro.

Marcos dice che i suoi ultimi ricordi felici risalgono a quando visse tra i canidi, alla femmina che gli ha mostrato amore materno per la prima volta nella sua vita, e ai cuccioli del branco che lo hanno accettato come fratello. Gli hanno insegnato come sopravvivere allo stato brado e gli hanno mostrato quali bacche e funghi si potessero mangiare e quali no. Si ricorda di aver dormito nelle caverne, tra pipistrelli, serpenti e cervi, e di aver corso a piedi nudi su terreni accidentati senza preoccuparsi di nulla.

I bei momenti finirono quando tornò nella società: dichiara infatti di essere stato sfruttato e maltrattato dagli esseri umani, che talvolta lo deridevano perché non ne sapeva nulla di calcio o di politica. Nonostante la sua generale delusione per la vita tra gli umani, Marcos Rodríguez Pantoja è felice che almeno alcuni dei suoi vicini lo accettino così com'è.

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