La nuda verità

Il mostro di Loch Ness: siamo vicini all'epilogo?

La leggenda del mostro di Loch Ness è ai titoli di coda? Alcuni scienziati stanno effettuando nuove ricerche utilizzando tecniche di campionamento del DNA ambientale.

Biagio Petronaci Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

La presunta foto del mostro RealClear

L’ultima pagina della fantastica vicenda del mitico mostro di Loch Ness sembrerebbe essere attualmente in fase di elaborazione. Infatti un team di ricercatori sta portando avanti alcune indagini che dovrebbero definitivamente confutare o accettare l’esistenza di questa creatura leggendaria

Infatti se si considerano le testimonianze di avvistamenti, quelle relative al mostro di Loch Ness sono seconde solo a quelle sugli alieni.

Per i pochi che non sapessero di cosa si parla, una leggenda diffusa sin dal lontano Medioevo afferma che il lago di Loch Ness potrebbe celare una spaventosa entità dalle dimensioni mastodontiche, molto simile ai plesiosauri (rettili marini divenuti comuni nel Giurassico). 

Ma nelle ultime ore è stata diffusa la notizia che questa leggenda sembrerebbe essere giunta al capolinea. Un gruppo di esperti provenienti da varie nazioni del mondo (Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Australia e Danimarca) sta attualmente effettuando una ricerca utilizzando il campionamento del DNA ambientale.

Questa nuova tecnica di indagine permetterà loro di ispezionare tutte le tracce di DNA presenti nel lago e di ricondurle a un ricchissimo database con più di 100 mila forme di vita

Ogni volta che una creatura si muove nell’ambiente, lascia dietro di sé piccoli frammenti di DNA, pelle, scaglie, piume, pelliccia, feci e urina. Questo DNA può essere raccolto, sequenziato e utilizzato per identificare la creatura che l'ha prodotto, confrontando la sequenza ottenuta con grandi database genetici di oltre 100 mila organismi diversi. Se non è possibile trovare una corrispondenza esatta, possiamo generalmente capire in che punto la sequenza si adatta all'albero della vita.

Sono queste le parole del neozelandese Neil Gemmell, docente dell’Università di Otago e direttore del team di ricerca, che sembrano non lasciare scampo a Nessie. 

Di certo, questi esperti non sono stati i primi a effettuare questa tipologia di ricerca: Mr Burns, dalla serie animata I Simpson, ha avuto questa idea già parecchi anni fa.

Ecco il video che lo testimonia:

Sarà questa la fine della più famosa leggenda scozzese?

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