La nuda verità

Il masturbatore di Pompei è diventato virale

A quanto pare a Pompei, subito prima dell’eruzione vulcanica che la distrusse nel 79 d.c, c’era qualcuno che si stava divertendo con sé stesso. Peccato che, grazie alla 'pietrificazione', ora ne siamo tutti a conoscenza.

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Il povero masturbatore di Pompei immortalato

Da Pompei arriva un uomo che è morto facendo ciò che amava, “preservato” dalla polvere vulcanica in una posa che inequivocabile è dire poco. E’ stato infatti trovato il corpo di uomo travolto dalla furia del Vesuvio, la cui posa richiamerebbe quella di chi è intento a masturbarsi.

Abbiamo imparato dalla storia e dai vari capitoli di Final Destination che la morte arriva nei momenti più inaspettati, ma nessuno avrebbe mai immaginato di morire “immortalato” mentre intento a divertirsi col proprio “amichetto di giochi”.

Il decesso risale ovviamente al 79 d.c., quando una terribile eruzione del Vesuvio distrusse le città di Ercolano, Pompei, Stabia e Oplontis.

Naturalmente in periodo di social, un fatto del genere sarebbe potuto passare inosservato? No, la foto dell’uomo pietrificato in un atto di “autoerotismo” è diventata subito virale con un totale di circa 20 mila retweet, diffondendosi in tutto il mondo.

Tutti si sono presi gioco del povero masturbatore di Pompei, ma le teorie sulla veridicità della cosa sono svariate.

La foto che ritrae l'uomo, scattata dal Professor Massimo Ossana, è apparsa inizialmente sull’account Instagram del Parco Archeologico di Pompei. Non è chiaro come lo scatto fatale sia approdato anche su Twitter, ma il popolo della rete si è sbizzarrito dopo averlo osservato, e quasi tutti sono concordi nel dire che l’uomo immortalato si stesse masturbando nel momento in cui il Vesuvio l’ha reclamato.

Ipotesi più ragionevoli affermano che la posa assunta dal povero abitante di Pompei fosse il risultato di movimenti involontari, causati dalla morte per asfissia a causa dei gas del vulcano oppure per shock termico. Molti corpi sono stati ritrovati in posa da pugile, come se stessero cercando di difendersi da qualcosa. Le teorie più recenti affermano che anche l’atteggiamento “pugilistico” dipenda dal caldo estremo.

Il vulcanologo Pier Paolo Petrone ha espresso la sua opinione in merito al masturbatore di Pompei:

Non c’è alcuna prova che possa accertare si tratti davvero di un masturbatore. E’ fuori discussione che questa teoria sia stata elaborata da qualche giovane perditempo. La foto ritrae un uomo adulto ucciso dal gas incandescente e dalla nuvola di cenere che ha eliminato la maggior parte delle persone residenti nei pressi del Vesuvio, con braccia e gambe contratte per il calore. Anche se l’uomo si stesse ipoteticamente masturbando, la sua posa sarebbe stata interrotta e quella attuale in cui è stato ritrovato è quasi sicuramente risalente a dopo la morte.

A quanto pare dunque la leggenda del masturbatore di Pompei è destinata a restare tale, ma almeno è nato uno dei meme più divertenti degli ultimi anni!

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