La nuda verità

Gli animali più strani creati dall'uomo

Quando l’uomo ha la presunzione di modificare quello che la natura ha creato, possono nascere delle nuove razze animali a dir poco bizzarre. Tutte le più strane le trovi nel nostro articolo!

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Il gatto pipistrello Lykoi

Quando l’uomo gioca a fare Dio, la letteratura e il cinema ci insegnano che non va mai a finire bene. E così purtroppo è successo anche per quasi tutte le povere creature della nostra rassegna, a dir poco bizzarre e tutte nate da una “forzatura” dell’uomo, nell’ambito della riproduzione animale e della genetica.

Goditi il raccapricciante spettacolo degli animali più strani nati dalla mente umana!

Il Lykoi

Il LykoiPianeta Blu News
Il famoso gatto pipistrello

Il Lykoi, come puoi vedere dalla foto, ha un aspetto veramente strano. Un pelo che può ricordarti, magari, un topo o, per la precisione, un pipistrello? Se hai pensato questo, hai perfettamente ragione, perché il Lykoi è proprio quel che potrebbe definirsi un “gatto pipistrello”. Com’è visibile anche dalla foto, il suo pelo è molto rado e ciò è dovuto a una rara anomalia genetica. Praticamente, un gene che dovrebbe determinare la comparsa sul corpo dell’animale di un pelo normale, è difettoso, e da qui nasce il gatto pipistrello.

Questa anomalia genetica è anche abbastanza subdola, infatti non crea problemi al povero animale fino ai 6-7 anni d’età. E tutto questo perché a qualche geniaccio è venuto in mente di scoprire cosa accade a disattivare l’espressione di determinati geni animali. Poveri felini pipistrelli!

Le capre damascenas

Una capra damascenasPianeta Blu News
Bel musetto, non trovi?

Le capre damascenas sono il risultato di anni e anni di selezione da parte dell’uomo, sono originarie della Siria e, per gli amici, si chiamano Shami, Aleppo o Baladi. Paradossale è il fatto che una capra damascenas abbia perfino vinto nel 2011 un concorso di bellezza a Riyadh, in Arabia Saudita. Inoltre queste caprette producono anche dell’ottimo latte, che ha conferito loro la fama di capre a dir poco speciali, addirittura nobili secondo il parere di alcuni. Le capre damascenas costituiscono dunque un esempio di animale bizzarro, plasmato da mano umana, ma che almeno è utile!

Maiali Meishan

I maiali MeishanPianeta Blu News
Gli orribili maiali Meishan

I maiali Meishan costituiscono una variante dei maiali cinesi Taihu, che devono il loro nome al lago Taihu, situato nei pressi del fiume Yangtze. I Meishan sono stati esportati anche negli Stati Uniti grazie a una collaborazione fra l’Università di Illinois, l’Università di Stato di Iowa e il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti.

Tali teneri maiali diventano sessualmente maturi a circa 2 anni e 3 mesi dalla nascita, hanno una vita riproduttiva notevolmente lunga e possono partorire fino a 16 figli alla volta. Una cosa è certa quindi: i Meishan non si estingueranno facilmente, considerando anche che, con questi tassi riproduttivi, fanno gola agli agricoltori di tutto il mondo. La loro carne però è molto grassa, perfino per gli standard alimentari americani.

Canarino Gibber Italicus

Il canarino Gibber ItalicusPianeta Blu News
Il povero canarino Gibber Italicus

Il Gibber Italicus, che dalla foto parrebbe proprio un povero canarino malaticcio, in realtà gode di buona salute, se non fosse che dal punto di vista estetico lascia molto a desiderare.

Com’è nato il Gibber Italicus? Da uno “scherzo” di cattivo gusto fatto alla natura da parte di alcuni appassionati italiani di volatili. Si vede che, quando hanno pensato di creare di questa variante di pennuto, ce l’avevano a morte coi canarini. Un peccato!

Varianti delle cavie domestiche indiane

Una variante delle cavie domestiche indianePianeta Blu News
La variante priva di manto della cavia domestica indiana

Questo povero animaletto, dal viso molto dolce ma dal resto del corpo che lascia abbastanza a desiderare, è stato soprannominato dai suoi crudeli “ideatori” carne magra di maiale. Tale soprannome non deriva dal suo aspetto snello ma dal fatto che il suo manto è stato rimosso geneticamente.

Una cattiveria assoluta nei confronti delle povere cavie indiane. La variante che vedete in foto è nata da una mutazione di laboratorio casuale, e da lì in poi alcuni ricercatori hanno pensato di calcare ancor di più la mano con le ricombinazioni di DNA più bizzarre.

Dai loro esperimenti è nata anche una variante di cavia molto simile all’attrice Sarah Jessica Parker (è proprio lei, nulla da eccepire!).

La cavia simile a Sarah Jessica ParkerPianeta Blu News
La cavia simile a Sarah Jessica Parker

Dagli incroci è nata poi anche un’altra variante “setosa” chiamata appunto Satin.

La cavia domestica SatinPianeta Blu News
La variante setosa delle cavie domestiche indiane

L’Asino di Poitou

L'Asino di PoitouPianeta Blu News
L'elegantissimo asino col cappotto

L’Asino di Poitou  è una razza d’asino francese che pare indossare un vero e proprio cappotto elegante. Un asino che riesce a distinguere da qualsiasi altro ciuco vivente e presenta anche dimensioni notevoli, inserendosi fra gli asini più grandi del mondo.

Gli “asini col cappotto” sono comparsi nei primo anni del 1700. Nel 1997 un censimento di tale variante d’asino ha rivelato che erano rimasti ben pochi esemplari del ciuco di Poitou. Per fortuna, animalisti e appassionati si sono riuniti per salvare questi poveri ma elegantissimi asini. Attualmente vivono sul nostro pianeta circa mille esemplari.

Capitombolante di Budapest

Il capitombolante di BudapestPianeta Blu News
L'osceno capitombolante di Budapest

I piccioni, diciamocelo, non sono proprio animali famosi per la propria bellezza. Ed è ancor meno celebre il Capitombolante di Budapest, veramente brutto, dalla tenerà età fino al periodo adulto. Questi piccioni con gli occhi quasi fuori dalle orbite, che sembrano appena usciti sconfitti da una violenta rissa, sono comparsi nei primi anni del 20esimo secolo in Ungheria.

I geni malvagi che li hanno “creati” sono i fratelli Pöltl. I bulbi oculari enormi danno non pochi problemi a questi poveri pennuti.

Degna di nota però è la capacita dei capitombolanti di Budapest di volare fino a 5 ore consecutive e di raggiungere altezze ragguardevoli. Che sia dovuto al fatto che, magari, stando in cielo sono meno soggetti al giudizio degli altri volatili? O forse tentano semplicemente di lanciarsi contro il sole per porre fine alle proprie sofferenze?

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