La nuda verità

Dai cinesi arriva il teletrasporto come in Star Trek!

Alcuni scienziati cinesi sono riusciti a teletrasportare un fotone a ben 500 chilometri di distanza. Un vero e proprio traguardo per l’umanità!

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Il teletrasporto in Stark Trek

È stato stabilito un nuovo record per il teletrasporto quantistico da alcuni scienziati cinesi facenti parte del progetto Micius. Essi sono infatti riusciti, secondo Business Insider, a teletrasportare un fotone a ben 500 chilometri di distanza, dalla stazione di Ngari al satellite Micius.

Micius è un ricevitore di fotoni molto sensibile, messo in orbita col proposito di fare esperimenti di teletrasporto quantistico. Si pensa addirittura che Micius possa arrivare fino a 1400 km, ovvero la massima distanza fra il satellite e la base terrestre.

Gli scienziati inoltre lavorano costantemente per superare anche questa notevole distanza, considerando che, in teoria, non esiste limite al teletrasporto quantistico delle particelle. In pratica, il Dottor Spock sarebbe fiero di noi.

Schema riassuntivo del progetto Micius
Lo schema riassuntivo del progetto Micius

Grazie al progetto Micius è possibile, sempre a livello teorico, trasferire una particella da una parte all’altra della galassia. Lo stesso Einstein si dimostrò scettico al riguardo ma, a quanto pare, il teletrasporto quantistico è una realtà, divenuta pratica sperimentale nei laboratori di tutto il globo.

Ha affermato uno degli scienziati:

Questo lavoro rappresenta il primo collegamento da terra a satellite per un teletrasporto quantistico affidabile e a lunga distanza, ed è un passo essenziale verso una Internet quantistica.

Da precisare però che, per teletrasportare il fotone in questione, viene adoperato un trasferimento di informazioni, non di massa come in Star Trek. Tuttavia, se si tratta di particelle, la differenza non esiste. In questo trasferimento l’oggetto che viene portato da un punto all’altro viene distrutto nella sua precedente collocazione spaziale. Non è possibile dunque un “clonaggio” dell’originale, semplicemente esso viene “eliminato” per permettere alla nuova particella, identica all’oggetto di partenza, di esistere.

Quindi la teoria alla base del teletrasporto è estremamente complessa. Per questo i progressi ottenuti nel progetto Micius costituiscono una svolta per l’umanità e la comunità scientifica.

Un po’ come “dare un’occhiata alle carte di Dio”, come affermava il buon Einstein.

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