Il meglio del peggio

Unti e Bisunti 2 a Genova, Rubio tradito dalla prescinseua

Chef Rubio porta Unti e Bisunti 2 a Genova ma, ahimè, incassa la terza sconfitta di fila sulla torta pasqualina del capoluogo ligure. Vince il tortaio e la parola chiave della puntata è una sola: prescinseua.
Chef Rubio a torso nudo mentre mangia

Dopo la seconda puntata, piuttosto fiacca, in Sardegna il carrozzone di Unti e Bisunti 2 torna sulla terra ferma e precisamente a Genova. La città dei caruggi e dei camalli, però, non è stata amichevole nei confronti di chef Rubio: il cuoco tatuato infatti ha incassato la terza sconfitta di fila ma il programma non ne ha risentito più di tanto.

L'arrivo a Genova è tutto dedicato al porto e ai camalli, ovvero gli scaricatori del porto della città: gente dura, temprata dal lavoro e ovviamente amante del cibo sostanzioso. La scelta della giuria non è mai stata cosi facile per chef Rubio.

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Esaurita la questione giuria, poi, Rubio è andato in perlustrazione nella città. Si è partiti dalla zona di Sottoripa, dove si trova il meglio dello street food di Genova. O forse solo il più verace e, ancora meglio, più unto e "carico".

Si è partiti dalla Figgitoria Carega, dove Rubio si tuffa su una serie di delizie fritte e strafritte da infarto istantaneo: tempo medio di digestione di ogni pietanza, oltre 3 ore almeno. Insomma, uno spuntino oleoso niente male.
Ma ovviamente non ci si è fermati qui.

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Successivamente, guidato dal suo portentoso naso, Rubio è finito dal tortaio Paolo e anche lì lo chef si è tuffato su altre delizie tipiche di Genova: le torte di verdura, di riso, pasqualine e le acciughe ripiene.
E qui, come anche nel caso della friggitoria, emerge possente la vera protagonista della puntata: la prescinseua.

Cosìè la prescinseua? Si tratta della cagliata genovese, un prodotto caseario particolare ligure che, pare, gli autoctoni mettano dappertutto. E che è quasi impossibile da pronunciare, un po' come i piatti tipici sardi della puntata prima.

Ad ogni modo, anche qui, le manone tatuate di Rubio si tuffano in delizie a fette che mettono l'acquolina istantanea. E il tortaio, Paolo, pare anche abbastanza tosto.

Ma non è ancora finita, perché manca la trippa. Pensavate che Genova fosse solo pesce e torte? Sbagliato, c'è anche la ciccia. 
E qui, signori, sua untuosità si sbizzarrisce.

Trippa in tutte la salse, ovviamente anche fritta e la "sbirra", ovvero la minestra di trippe con il suo brodo e una spolverata di parmigiano sopra. E Rubio ci immerge il baffo, anche se non è più quello appuntito di una volta.

Si finisce al ristorante "Il Genovese", dove lo chef addenta la cima genovese, una tasca di carne ripiena di cervella, carne, maggiorana (immancabile), funghi e un sacco di altre cose.
Sembrerebbe il piatto sfida ideale e invece no.

Lo sfidante di Rubio per la puntata di Unti e Bisunti 2 a Genova è Paolo, il tortaio. Il piatto scelto è la torta pasqualina, con le bietole, le uova, il parmigiano e ovviamente la prescinseua, insieme al resto.

Rubio cucina in un carugio di genova

Dopo la spesa, effettuata quasi tutta presso un orto terrazzato fuori città, si torna nei caruggi davanti a Sa Pesta, ovvero il negozio del tortaio. Si comincia con l'immancabile vestizione - tutta per le signore - e via, ai fornelli.

Rubio è scatenato in questa puntata, frizzante al punto giusto e "ispirato" dai sostanziosi piatti liguri. Che sono un po' come la gente del posto, tosti e legati alla tradizione.
Poprio qui, forse, sta il motivo della sconfitta.

Se nella torta pasqualina le biete vengono bollite, prima di saltarle in padella, ci sarà un motivo no? E invece Rubio fa di testa sua.

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Il verdetto dei camalli è netto: vince Paolo, più conforme alla storica tradizione genovese che, ripeto, è importantissima per gli abitanti del posto. E ci mancherebbe.

In generale la terza puntata di Unti e Bisunti 2 ha messo in luce una qualità importante di Genova, che non sempre viene esaltata: il cibo, magari semplice ma "onesto" e gustoso.
Ottima anche la scelta di tagliare i "momenti riempitivo" che si sono visti nelle puntate precedenti, ovvero il "quiz" sulle parti macellate del cavallo e "l'investitura" del macellario sardo.

Rubio, passeggiando per il Porto Antico e i caruggi, resta istrionico, spaccone e "grezzo" al punto giusto. Tanto da farti venire fame anche se sono le dieci di sera.

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