Il meglio del peggio

Non va al lavoro e si giustifica dicendo di essere un dio

Stai cercando una nuova scusa per non presentarti a lavoro? Questo ingegnere indiano ha deciso di giustificarsi dicendo di essere la reincarnazione di un dio.

Biagio Petronaci Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

La foto di Rameshchandra Fefar durante le interviste Rameshchandra Fefar/Odditycentral

Un uomo indiano, successivamente ad aver ricevuto un richiamo da parte dei suoi datori di lavoro per le eccessive assenze, ha deciso di trovare una giustificazione al limite dell’incredibile.

Quale?

La sua vita, secondo le sue parole, è troppo ricca di impegni visto il fatto che è il decimo discendente del dio induista Vishnu.

Il protagonista di questa storia è l’ingegnere Rameshchandra Fefar. L’uomo è convinto di essere la reincarnazione di un dio da quando, sul finire degli anni '90, ha vissuto un’esperienza che ai suoi occhi apparve divina: sentì la sua anima distaccarsi dal corpo. Non capì cosa fosse successo, fino a quando la moglie non lesse l’oroscopo che prometteva a Rameshchandra di divenire un leader per tutti gli uomini.

Nel 2010, questa “felicità divina” si ripresentò nuovamente e questa volta sul suo posto di lavoro. L’ingegnere, secondo quanto riportato da Odditycentral, percepì in maniera nitida come la propria anima si fosse mescolata con quella di Vishnu.

Non disse nulla alla propria famiglia fino al 2014, quando condivise la convinzione di essere la reincarnazione della importante divinità indiana rappresentata con pelle di colore blu e quattro braccia.

L'immagine della divinità Odditycentral

La direzione di SSPA, la compagnia per cui l’uomo lavora (forse ancora per poco), ha richiamato la presunta divinità dicendole che negli ultimi 8 mesi si è presentata in ufficio solo 16 volte. La risposta data dall’uomo gli ha fatto guadagnare l’ironia del web:

Sono la decima incarnazione di Vishnu, conosciuta come Kalki. Sto facendo penitenza a casa entrando nella quinta dimensione per cambiare la coscienza globale. Questo lavoro non posso mica farlo in ufficio; quindi non posso essere fisicamente presente in ufficio.

L’azienda non ha accettato questa scusa e Fefar ha esclamato:

Anche se non mi credete, sono davvero la decima incarnazione di Visnu e lo dimostrerò nei prossimi giorni.

I datori di lavoro stanno attualmente revisionando il caso e Rameshchandra Fefar rischia seriamente il suo posto di lavoro.

Se la Dea Jagdamba vuole, posso prendere la decisione di scegliere il pensionamento. Altrimenti, se questo non dovesse essere possibile, mi dimetterò immediatamente. Il lavoro non è importante; il mio ruolo è un altro!

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