Il meglio del peggio

Lo sceriffo: “Non sparate all’uragano Irma, non torna indietro!”

Lo sceriffo Chris Nocco di Pasco invita i cittadini a non sparare all’uragano Irma per il pericolo di ritorno al mittente dei proiettili. Il web lo deride, ma lui sfrutta questa improvvisa notorietà social per diffondere consigli sull'evacuazione.

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Un uomo si prepara a sparare all'uragano

Quando l’uragano Irma è giunto in Florida, ha stuzzicato la fantasia di un gruppo di simpatici appassionati d’armi che magari, annoiati dalla reclusione forzata in casa, ha tentato di alleggerire la situazione sparando contro l’uragano. Da lì è nato, stando a The Independent, l’evento Facebook “Shoot at Hurricane Irma”, con oltre 50mila adesioni.

Il motto della singolare manifestazione?

Colpiamo Irma prima che colpisca noi!”, seguendo il trend statunitense del “difendi il tuo territorio”.

Si trattava di una gigantesca burla, a cui però lo sceriffo di Pasco ha creduto, tanto da allarmarsi e postare sui social questo messaggio:

Non sparate all'uragano. Non serve a farlo tornare indietro e potrebbe avere effetti collaterali molto pericolosi.

Messaggio seguito da uno schemino grafico di spiegazioni, visibile subito di seguito, che dimostra la possibilità di ritorno al mittente dei proiettili.

Nel frattempo, il gruppo goliardico degli utenti che sparano all’uragano Irma ha scatenato l’ironia del web e, in particolare su Twitter, qualcuno ha affermato:

Pensate davvero che gli americani siano così scemi?

Non si è fatta attendere la risposta di Ryon Edwards, organizzatore dell’evento sul social:

Credevo che tutti avessero colto l'ironia dell'iniziativa ma evidentemente non è così.

Lo sceriffo Chris Nocco dal suo canto ha cavalcato l’ondata di sfottò nei suoi confronti per aver creduto alla burla, disseminando il suo profilo di avvertimenti ai cittadini su come mettersi al sicuro.

Il buon Nocco coglie occasione anche per far sentire speranza e affetto alla comunità, incitando tutti a lavorare insieme e, ciliegina sulla torta, condividendo una foto del braccialettino regalatogli da sua figlia prima dell’evacuazione.

Un notevole esempio di come da una burla possa nascere uno strumento per diffondere messaggi di speranza utili alla comunità, magari facendosi anche due risate!

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