Il meglio del peggio

La storia della città che vuole cambiare il proprio nome in Amazon

Stonecrest è la città che vuole convincere Amazon ad aprire una sede all'interno del proprio territorio. E per farlo è disposta anche a cambiare il proprio nome.

Biagio Petronaci Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Il logo di Amazon un una sede

Amazon è alla ricerca di una città situata negli Stati Uniti d’America disposta a offrire all'azienda uno spazio consono per aprire una seconda sede.

Jeff Bezos , CEO del colosso del commercio online, pensa che questa scelta sia cruciale per il futuro della società da lui amministrata. Per questo è stato creato una sorta di bando rivolto alle città interessate a offrire un grande appezzamento di terreno dove situare le strutture. 

Uno dei tanti locali di Amazon
Ecco un magazzino. Immenso, vero?

La compagnia statunitense ha intenzione di investire più di 5 miliardi di dollari in questo progetto in grado di offrire lavoro a quasi 50 mila persone

Naturalmente ciò ha contribuito a creare una vera e propria sfida tra moltissimi centri urbani, tra cui Chicago, Phoenix, Philadelphia, Austin e Atlanta, intenzionati ad accogliere a braccia aperte la nuova sede di Amazon.

Le richieste di Amazon fatte per partecipare al bando indetto sono quelle di poter utilizzare un’area di 165 ettari, la presenza di un aeroporto nei pressi del centro urbano, in modo da rendere più efficienti le spedizioni e gli spostamenti, e che l'area metropolitana deve contare almeno 1 milione di persone. 

Questa vera e propria lotta tra le città ha raggiunto l’apice a Stonecrest, centro urbano nato solo un anno fa, che ha proposto al famoso e-commerce di cambiare il proprio nome proprio in Amazon.     

Cosa ne pensate della proposta di Stonecrest?

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