Il meglio del peggio

AyoPoligami, l’app di incontri pensata per i poligami

Lindu Pranayama è il genio che ha inventato AyoPoligami, app di incontri appositamente pensata per i poligami. In Indonesia è già un discreto successo.

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Il logo ufficiale di AyoPoligami

Arriva da Lindu Pranayama un’intuizione semplice quanto geniale: dato che molti mariti utilizzano i siti d’incontri per trovare altre donne, perché non creare un’app per poligami?

Da qui nasce l’idea di AyoPoligami, tradotto “Pratichiamo la poligamia!”, nuova app per smartphone che consente ai mariti in cerca di ulteriori mogli di trovare ciò di cui hanno bisogno.

Ha affermato Pranayama ai microfoni di Channel News Asia:

Quando gli uomini frequentano i normali siti d’appuntamenti, non trovano l’opzione per la poligamia. Non trovano opzioni per cercare una seconda, terza o quarta moglie.

L’80% della popolazione indonesiana è di religione musulmana ma, nonostante la poligamia sia tecnicamente legale, questa pratica è concessa solo rispettando specifiche condizioni. La prima moglie deve acconsentire al secondo matrimonio e, dopo aver ottenuto il consenso, bisogna attendere anche il via libera del tribunale. Il permesso viene conferito ad esempio se la prima moglie è disabile, soffre di problemi gravi di salute o non può badare ai bambini.

Lindu Pranayama in posaOddity Central
L'inventore dell'app Lindu Pranayama

Per le complicazioni che vi abbiamo appena esemplificato e tanti altri motivi, la poligamia non è affatto incoraggiata in Indonesia e infatti il lancio di AyoPoligami ha scatenato molte polemiche. Molte persone pensano che l’app, incoraggiando la poligamia, possa facilitare casi di sfruttamento e abusi nei confronti delle donne.

Hanno affermato infatti diverse associazioni contro la violenza sulle donne:

La realtà è che le donne tendono a essere vittime di abusi domestici nei matrimoni poligami. La poligamia è una forma di violenza contro le donne.

Uno screenshot di AyoPoligamiOddity Central
Uno screenshot relativo all'app

Fatto sta che l’app ha già riscosso un discreto successo, con ben 37mila download dal lancio avvenuto ad aprile. Il problema è che buona parte degli account sono fake, appositamente creati per incontrare donne senza avere prima il permesso della loro prima moglie.

A causa di questo e delle polemiche scatenate, Lindu Pranayama ha temporaneamente disabilitato la registrazione, in modo da fornire il servizio di un efficiente sistema di riconoscimento dell’identità degli utenti e del loro stato civile. Il tutto dovrà poi essere corredato infine da una lettera di autorizzazione da parte delle attuali mogli degli utenti.

Interessante sapere che Lindu ha trovato la sua prima moglie grazie alla sua stessa app. Che Pranayama abbia in mente anche una seconda moglie per il futuro? Questo non ci è dato saperlo.

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