Il Gambero Grosso

La "pizza" di Cracco scatena l'ironia del web

La pizza firmata Cracco scatena l'ironia del web: ecco le migliori reazioni degli utenti.

Biagio Petronaci Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

La foto della pietanza di Cracco

Soli pochi giorni fa, lo chef Carlo Cracco ha ufficialmente presentato la propria rivisitazione della classica pizza presso il ristorante inaugurato lo scorso 20 febbraio nella Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Il risultato non è stato dei migliori e il web ha dato sfogo alla propria ironia. 

Noi italiani siamo strettamente legati al piatto, inventato a Napoli nel XIX secolo, che ha contribuito a rendere celebre la nostra cucina nel mondo: la pizza. Anche l’Unesco, nel 2017, ha deciso di rendere onore allo squisito prodotto gastronomico dichiarando l’Arte dei pizzaioli napoletani Patrimonio dell'umanità.

Anche Carlo Cracco, pluripremiato chef ed ex giudice di Masterchef, ha deciso di presentare la propria versione della pizza che, però, non ha fatto altro che scatenare l’ironia del web.

Ecco la foto della particolare pizza:

La foto della pietanza

Effettivamente, il piatto non ha un grande impatto visivo. Non possiamo giudicare il gusto, non avendola assaggiata. Tutti possono acquistare questa pizza presso il ristorante milanese pagando 16 euro

L’impasto della pizza è annerito dalla presenza di diversi cereali, la salsa è densa e include anche pomodorini confit e la mozzarella di bufala viene inserita quando la pietanza viene estratta dal forno. Una manciata di origano e alcune foglie di basilico fresco ornano la pizza. 

Gli utenti del web si sono scatenati, centinaia di tweet sono apparsi su internet, 10 milioni di impression e molte testate italiane sono state invase da articoli dedicati proprio a questo piatto. Insomma; questa pizza non è piaciuta quasi a nessuno. 

Questo utente ha ironizzato sulla stella Michelin, importante "status" culinario, persa dallo chef pochi mesi fa. 

L’utente sopracitato, invece, cerca di dare un nome a questa pietanza e lo fa in un modo geniale. 

No, lui non è il vero ex segretario del Partito Democratico.

Arsenale K, invece, non ha apprezzato la pizza e ha deciso di inviare una studiata frecciatina. 

Mi è piaciuta la filosofia onesta che sta dietro a quella creazione. La sua pizza contiene i suoi punti di vista. A differenza di altri, Carlo usa prodotti di altissima qualità. Noi partenopei dovremmo scandalizzarci di più quando troviamo in giro pizze, vendute e pubblicizzate con l’aggiunta di riconoscimento Dop o Doc, ma con materiali scadenti. I critici sono invidiosi: invece di guardarsi dentro per fare bene il proprio lavoro, molti stanno lì a fare solo i censori.

Queste sono le parole diffuse del maestro della pizza, Gino Sorbillo. A quanto pare, l’uomo difende Cracco accettando il punto di vista dello chef. 

E se dietro la pizza firmata da Cracco vi fosse Matteo Salvini?

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