Il Gambero Grosso

Allarme! Presto il mondo dovrà affrontare la crisi della tequila

Brutte notizie in arrivo per tutti gli amanti della tequila... me compreso!

Mario Spagnoletto Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Uno shot di tequila

L'agave, l'ingrediente fondamentale per distillare la tequila, scarseggia. È ovvio che ciò porterà ad un aumento, in primis, del costo della pianta stessa e, quindi, ad un possibile rincaro da parte dei principali produttori di tequila.

Secondo quanto riportato da Fortune, il prezzo delle piante è aumentato a dismisura negli ultimi due anni. La causa principale di ciò sarebbe da ricercarsi nella pratica diffusa di alcuni produttori di tequila che utilizzano piante troppo giovani per soddisfare la domanda delle grosse aziende, senza badare troppo al "ricambio generazionale" delle stesse. Infatti una pianta di agave raggiunge la piena maturità a sette-otto anni.

Proprio per questo fattore gli agricoltori che coltivano agave non riescono a tenere il passo con l'enorme domanda delle aziende produttrici di tequila. A rendere il problema ancora più grave si aggiungerebbe anche la minaccia di furti delle piante nelle coltivazioni.

Secondo le stime, la carenza dovrebbe continuare almeno fino al 2021, costringendo quindi le aziende al rincaro sul prezzo del divino nettare.

Un dato significativo di questa situazione è quello relativo alle esportazioni di tequila pura dal Messico agli Stati Uniti: un aumento del 198% solo nell'ultimo decennio. 

Le aziende produttrici di tequila, tra cui Bacardi (che ha acquistato la Patron per 5.1 miliardi di dollari) e Casamigos (creata dall'attore George Clooney e altri due soci), stanno affrontando una vera e propria crisi.

I nostri fegati ringraziano, anche se molto tristi!

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