Il Gambero Grosso

Giappone, il ristorante "open source" dove per mangiare devi lavorare

In Giappone esiste un ristorante che offre, a chi non può permettersi di pagare, pasti caldi in cambio di lavoro.

Concetta Suriana Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Il Mirai Shokudo

Che il Giappone sia un paese all'avanguardia per molte cose già si sapeva, eppure sembra proprio che i nipponici non smettano mai di stupirci. L'ultima trovata, a dir poco geniale, riguarda un innovativo ristorante dove, per mangiare, si deve lavorare. 

Hai capito bene, in questo ristorante non si paga. Mentre noi in Europa abbiamo ristoranti sott'acqua o dove si mangia nudi, il Giappone diventa il luogo in cui chiunque può mangiare un pasto caldo gratis. Niente listino prezzi in questo esclusivo locale che prevede circa 12 posti a sedere, ma lavori da fare per un tot di tempo: per pagare un pasto per esempio dovreste lavorare 50 minuti.

Ad avere questa singolare idea è stato Sekai Kobayashi, ex ingegnere informatico di 33 anni, che ha voluto "inventare" un modo per permettere alle persone affamate e senza denaro di poter mangiare. Passo dopo passo, Sekai Kobayashi è riuscito ad aprire il suo piccolo locale: il "Mirai Shokudo", nel distretto di Jinbocho, a Tokyo. Qui, proprio come un sistema open source, chi vuole mangiare ma non ha soldi a disposizione può svolgere piccoli lavoretti in cambio di un pasto caldo. 

I "clienti" che vogliono usufruire del Mirai Shokudo possono scegliere tra un turno per il pranzo e uno per la cena: per il primo possono servire ai tavoli, pulire e fare tutto quello che si deve fare normalmente in un locale. Il secondo turno invece, che inizia dopo la chiusura del locale, prevede quasi esclusivamente le pulizie del locale. Inoltre il turno può essere svolto come un "pagamento posticipato" o svolto per un'altra persona, sotto forma di voucher che viene poi lasciato davanti alla porta.

Chi si avvicina al locale per la prima volta deve innanzitutto mangiare al Mirai Shokudo come un normale cliente prima di iniziare a lavorare in uno dei due turni o di familiarizzare con l'ambiente.

Un pasto del ristorante Mirai ShokudoCopyright: ristorante Mirai Shokudo
Uno dei pasti del ristorante Mirai Shokudo

Per quanto possa sembrare strano, il progetto di Kobayashi sta riscuotendo molto successo, tanto che in soli due anni dall'apertura ha all'attivo più di 500 persone che hanno voluto lavorare per pagarsi il pranzo o la cena. 

Sembra tutto fantastico e meraviglioso, ma come ha fatto un programmatore informatico a passare da un normale lavoro di ufficio alla gestione di un ristorante così particolare? Si è fatta la stessa domanda China Daily, che lo ha voluto intervistare:

Ai miei colleghi piacevano i pranzi che preparavo per loro. Questo mi ha spinto fortemente a considerare l'idea di aprire un mio ristorante.... Quello che cercano lavoro pensano che prendere una decisione sbagliata possa rovinare il resto della loro vita, ma è ok cambiare il corso delle cose, anche dopo. Questo potrebbe portali in una direzione che non pensavano di poter sentire loro. Questo è quello che è successo a me con il Mirai Shokudo.

Insomma, sembra che l'ex laureato al Tokyo Instituteof Technology e dipendente dell' IBM Japan Ltd. abbia trovato una strada alternativa che sta riscuotendo sempre più successo, anche tra altre persone, come testimonia la dichiarazione di uno dei "dipendenti" del locale, un professore 56enne che frequenta assiduamente il locale dal luglio 2017 e sta pensando di farla diventare la sua occupazione attuale. 

 E' un lavoro eccitante perchè lavoro sempre con persone nuove. E' interessante sviluppare un buon rapporto con gli altri e lavorarci insieme.

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