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Ubisoft progetta un'IA che traduce i geroglifici

Ubisoft, nota casa di sviluppo di videogiochi, ha deciso di intraprendere un’ambiziosa impresa: riuscire a tradurre geroglifici avvalendosi dell’Intelligenza Artificiale.

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

I geroglifici di Assassin's Creed

Ubisoft, nota azienda francese di videogame, fra cui il recente Assassin’s Creed: Origins, ha rivelato al pubblico un progetto di ricerca incentrato su un’IA in grado di tradurre geroglifici.

L’iniziativa, denominata The Hieroglyphics Initiative, tenta di approcciarsi allo studio dei geroglifici avvalendosi dei principi di machine learning che vanno a costituire già software come Google Lens e Google Translate.

In particolare, il programma raccoglierà i fotogrammi di migliaia di geroglifici dal 2.000 avanti Cristo fino al quarto secolo dopo Cristo, allo scopo di inserire le informazioni così raccolte in un database. Una volta catalogato tutto il materiale, gli algoritmi di IA del progetto cercheranno di rendere superiore la qualità dei geroglifici analizzati, "mettendo una pezza" su quelli resi inservibili dal tempo.

In tal modo, sarebbe possibile capire subito quali sono le iscrizioni già ubicate nel database e mettere in correlazione i singoli geroglifici. Così dovrebbe essere più facile tradurre il significato dei testi egizi rispetto ai tradizionali metodi di analisi.

Un progetto a dir poco ambizioso e importante per il sapere umano, ma a questo punto ci si chiede:

Perché una software house di videogames dovrebbe interessarsi a metodi avanzati per tradurre geroglifici?

La risposta è semplice: l’ultimo capitolo della saga di Assassin’s Creed è ambientato nell'antico Egitto e la sua realizzazione ha necessitato l’affiancamento agli addetti ai lavori di egittologi professionisti, oltre che anni di opportuna preparazione e documentazione.

Una scena di Assassin's Creed: OriginsUbisoft
Un'immagine tratta da Assassin's Creed: Origins

Da qui l’idea di questo progetto in collaborazione con Google, a cui qualsiasi studioso esperto del settore può dare un contributo.

Da settembre infatti Ubisoft ha invitato storici e ricercatori a mettersi in gioco, tramite il sito web ufficiale dell’iniziativa.

Si prevedono dei primi importanti risultati entro la fine del 2017.

E voi che ne pensate? Incuriositi dal come videogame e storia si fondino grazie alle avanzate tecnologie? O non ve ne frega nulla e aspettate solo il prossimo capitolo di Assassin’s Creed?

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