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Star Wars: Battlefront II, la nostra recensione

FlopTV ha esplorato a fondo per voi Star Wars: Battlefront II, ultima fatica videoludica di DICE dedicata alla saga di George Lucas. Scopriamo insieme se val la pena buttarsi a capofitto, ancora una volta, fra Jedi, Sith e Stormtrooper.

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Il logo di Star Wars: Battlefront II

A circa 2 anni dall’acclamato prequel, Star Wars: Battlefront II torna alla carica per soddisfare il palato di ogni fan della saga di George Lucas, con un’offerta per molti versi differente dal primo capitolo. Andiamo subito insieme a vedere però se il brand è riuscito a migliorarsi o si son fatti passi indietro rispetto al passato.

Star Wars: Battlefront II – Trama - Lato Chiaro e Lato Oscuro: quale sceglierai?

È risaputo che l’universo di Guerre Stellari è interamente incentrato sul conflitto fra bene e male, fra Jedi e Sith, fra la pace interiore dei primi e il cadere eternamente preda delle passioni dei secondi. Il cammino che Dart Fener/Anakin Skywalker intraprende nei primi 3 episodi della saga cinematografica chiarifica perfettamente il concetto di eterna lotta fra due "filosofie di vita" opposte, una lotta che nasce dal profondo dell’animo.

Con Star Wars: Battlefront II i ragazzi di DICE si sono proposti di analizzare il punto di vista dei “cattivi”, dell’Impero Galattico, grazie alla campagna single player. Fin dai primi istanti di gioco, il prodotto targato EA ci fa sentire subito “a casa”, come fossimo davvero protagonisti di quella “galassia lontana, lontana...”. Vestiamo subito i panni di Iden Versio, comandante della squadra speciale dell’Impero chiamata Squadra Inferno. Dopo una breve sequenza introduttiva in cui la nostra Iden è stata evidentemente catturata dalla fazione ribelle, ci vengono affidati i controlli di un droide, incaricato a distanza dalla protagonista di aiutarla a fuggire dalla sua cella.

Iden Versio parla con un RibelleLucasfilm
Iden Versio a confronto con un Ribelle

L’intreccio narrativo va a collocarsi esattamente fra gli eventi de Il Ritorno dello Jedi e quelli de Il Risveglio della Forza,  ma il titolo attinge a piene mani da tutto il franchise di Star Wars. Il nostro cuore di fan potrà infatti emozionarsi per i vari cameo e riferimenti alla saga canonica, alle vicende narrate nei romanzi (in particolare Star Wars: Aftermath) e addirittura qualche tributo anche alla serie televisiva Star Wars Rebels.

Star Wars: Battlefront II – Single player –  Un gustoso “antipasto”

C’è da dire subito che, in pratica, l'aver visto solamente i film di Star Wars vi renderà problematica la comprensione completa di tutti gli eventi della campagna single player, rendendo la narrazione un qualcosa di abbastanza frammentato e pieno di interrogativi. Tolti questi “scogli”, il gioco esibisce una trama piacevole anche se prevedibile. Storceranno il naso i fan che chiedevano da tempo, a gran voce, un’avventura dal punto di vista dell’Impero Galattico realizzata a puntino, perché in Star Wars: Battlefront II troverete tutt’altro.

La maggior parte dei pezzi del puzzle che avrebbero potuto fornire una dignitosa caratterizzazione di Iden Versio, vengono purtroppo solo abbozzati. Perfino cose elementari quali il rapporto di lei con suo padre o gli altri membri della Inferno Squad, non vengono mai esplorati a fondo, nemmeno il punto di vista della protagonista stessa viene analizzato come dovrebbe. Il fortissimo legame che dovrebbe esserci in un team scelto come quello di Versio, la sintonia necessaria per formare una squadra infallibile e unita, non c’è, o almeno non lo si vede da nessuna parte.

Nonostante tutte queste pecche nell’impalcatura narrativa, i fan potranno comunque gioire per una campagna single player frenetica e spettacolare, piena zeppa di fan service e con alle spalle una produzione mai vista prima per un titolo ispirato al mondo di Luke e compagni. A partire da una grafica di primo livello per arrivare poi a una colonna sonora evocativa e sempre in sintonia con gli eventi (dopotutto si parla del maestro John Williams), Star Wars: Battlefront II è una meraviglia per tutti e 5 i sensi. Tecnicamente eccelso, il single player però non vi intratterrà per più di 5 ore circa e non rappresenta altro che “l’antipasto” per la modalità multiplayer, vero asso nella manica di DICE.

Star Wars: Battlefront II – Multiplayer – Un paradiso sconfinato per i fan

La promessa degli addetti ai lavori di DICE, fin dalle prime battute, è stata di fornire ai fan di Star Wars tutto ciò che abbiano mai osato desiderare o sognare. Possiamo, per fortuna, affermare che quella promessa è stata mantenuta. Partendo dai contenuti, l’offerta ludica del primo capitolo è stata espansa a dismisura, con eroi provenienti da ogni episodio della saga cinematografica. Dall’amatissimo Dart Fener a suo figlio Luke, dal saggio Yoda al malvagio Darth Maul per finire coi più recenti Rey e Kylo Ren, ce n’è davvero per tutti i gusti. Vederli combattere tutti insieme poi, è tantissima roba. Anche le mappe mettono a disposizione gli scenari più disparati: dal Castello di Maz Kanata (interpretata da Lupita Nyong'o nei film) alle stanze della Base Starkiller (luogo dove poter testare, prima della fine del download del gioco, le varie classi e la potenza del villain Kylo Ren), dal palazzo reale di Naboo alla luna boscosa di Endor (satellite patria dei simpatici Ewok).

Un modo questo di accontentare davvero tutti i giocatori, indipendentemente da quale fosse la loro trilogia preferita. A questo bisogna unire l’attenzione dei ragazzi di DICE ai feedback della community, che hanno così reso ogni match online molto più divertente e appagante. Partiamo subito da una delle più grandi novità: l’introduzione di 4 differenti classi, ognuna con specifiche caratteristiche.

Le classi a disposizione in Star Wars: Battlefront IILucasfilm
Le diverse classi a disposizione

In tal modo ad esempio, in un team organizzato di 4 amici, potremo inviare in avanscoperta le unità Assalto (praticamente il soldato classico, con buona mobilità e armi leggere) e Pesante (dotato di scudo, una sorta di gatling gun e blaster d’assalto), mentre la classe Ufficiale ci curerà in caso di bisogno e lo Specialista coprirà dalla distanza la nostra avanzata. Le strategie da adottare sono a totale discrezione del giocatore e la coordinazione sarà essenziale per ottenere la vittoria. Eliminando nemici e portando a termine altri piccoli obiettivi, accumuleremo Punti Battaglia che ci permetteranno di scendere in campo al prossimo "respawn" con unità d’elite o i tanto bramati eroi. In un certo senso, si può dire che il sistema dei Punti Battaglia rende ogni scontro più “meritocratico” e meno affidato alla fortuna. Un peccato dunque che il titolo, ancora una volta, non possa contare su un sistema di chat vocale. Allo stesso tempo però, non è da considerarsi negativo avere a disposizione un prodotto fondato più sul divertimento spensierato contro altri giocatori che sulla competizione.

Passiamo ora alle differenti modalità multiplayer, che costituiscono perlopiù una riproposizione, più ricca e imponente, delle modalità viste nel primo Battlefront. Una delle più amate, l’Assalto ai camminatori, si mostra adesso sotto il nome di Assalto Galattico. A seconda dell’ambientazione dove avrà luogo la battaglia, le due fazioni opposte dovranno compiere differenti missioni. Su Naboo ad esempio, come visto anche nella versione beta del gioco, dovremo frenare i Separatisti prima che riescano ad arrivare alla sala del trono (visivamente mirabile, fra le altre cose), mentre su Endor i ribelli dovranno impadronirsi di un AT-AT. I fan dei combattimenti spaziali in volo troveranno, anche stavolta, pane per i loro denti, grazie a Caccia Stellari all’Assalto, “reboot” della precedente modalità Squadrone di caccia.

Le diverse modalità multiplayerLucasfilm
Le differenti modalità multiplayer

I controlli delle astronavi da combattimento sono notevolmente migliorati e spesso ci troveremo nel bel mezzo di inseguimenti stellari attraverso pericolosi asteroidi e resti di navicelle ormai distrutte (vedi la Seconda Morte Nera). Passiamo infine alla modalità meno competitiva, ma più forte delle altre se si parla di puro fan service: Eroi contro Malvagi! Mentre alcuni elementi di tale sessione multiplayer sono rimasti invariati, abbiamo però un cambio dal punto di vista delle regole. I combattimenti si svolgono esclusivamente fra 4 eroi e 4 malvagi. Per ottenere punti e prevalere sulla squadra avversaria, sarà necessario sconfiggere uno specifico bersaglio del team opposto. Ad ogni punto guadagnato, verrà scelto dal sistema un altro bersaglio e via così fino alla fine del game.

Giunge ora il momento di analizzare le modalità minori. Vi è la classica Eliminazione, presente in pressoché qualsiasi sparatutto multigiocatore. Poi si passa a un tipo di sessione anch’essa familiare agli amanti del genere, la modalità Attacco, dove le 2 squadre si fronteggiano in mappe di modeste dimensioni per conquistare e difendere i punti di controllo sparsi per il livello. Passiamo adesso ai lati negativi del pacchetto multiplayer, pochi ma ce ne sono e fanno gridare, per certi versi, all’occasione sprecata.

Le personalizzazioni dell’aspetto del nostro "alter ego" sono state, purtroppo, eliminate. Addio dunque, ad esempio, alla scelta del sesso e della razza. Altra mancanza abbastanza rivelante è rappresentata dall’assenza di un menu delle statistiche personali e qualche collisione abbastanza sgradevole, sia da vedere che da percepire sulla propria pelle. Abbiamo lasciato per ultimo uno degli aspetti più discussi dalla community e che, probabilmente, fino a quando non verranno rilasciate opportune modifiche dagli sviluppatori nelle prossime settimane, è destinato a diventare il tallone d’Achille per eccellenza del titolo: il presunto “Pay To Win”.

Le settimane precedenti al lancio di Star Wars: Battlefront II sono state infatti caratterizzate da una protesta furiosa, da parte della community, nei confronti di EA. La polemica si concentrava soprattutto sul nuovo sistema di loot box, casse dove trovare crediti, pose di vittoria, nuove skin per gli eroi, ma soprattutto le Star Card, che rendono migliori le unità, le navi utilizzabili e le abilità degli eroi in questione. Per fortuna, neanche per un attimo abbiamo avuto l’impressione di aver perso una partita perché sprovvisti di equipaggiamenti superiori, in dotazione agli altri giocatori. Dunque, almeno per il momento, la polemica sul Pay To Win può placarsi, anche in virtù della decisione di EA di sospendere temporaneamente le microtransazioni e di abbassare i crediti atti a sbloccare nuovi eroi giocabili. Trascorrendo le opportune ore di gioco nel mondo di Battlefront, potremo appropriarci degli equipaggiamenti più forti senza troppi problemi. Tutto è bene quel che finisce bene quindi? Diciamo in parte, dato che il loot box è un sistema che non appartiene alla saga di Battlefront, che normalmente si basa su un sistema di potenziamento del proprio alter ego meno complesso.

Commento finale

Star Wars: Battlefront II è un titolo assolutamente non esente da difetti. Collisioni maldestre, un sistema di loot box confusionario e alcune modalità sottotono sono lati negativi non del tutto ignorabili. Bisogna però pensare al gran lavoro fatto dai ragazzi di DICE, che sono riusciti nell’impresa di creare, probabilmente, il gioco dedicato alla saga di Star Wars più completo della storia dei videogames. Adrenalinico, divertente, immenso, profondo e pregno di fan service, tutte caratteristiche di Star Wars: Battlefront II che faranno la felicità dei seguaci storici ma anche dei neofiti dell’universo di Lucas. Si spera ovviamente che il team di sviluppo supporti costantemente il gioco online, come promesso, tramite una valanga di contenuti gratuiti e aggiornamenti, in modo da garantire un sempre crescente entusiasmo da parte della community. Un must have per chiunque voglia passare il Natale divertendosi con spade laser, blaster e combattimenti spaziali. Null’altro da dire se non “che la Forza sia con voi!”.

VOTO: 8.5

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