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Star Trek: Discovery, un ritorno in grande stile

Le ambientazioni e la trama di Star Trek con degli effetti speciali di ultima generazione: ecco il grande ritorno di Star Trek sul piccolo schermo.

Biagio Petronaci Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Un'immagine estratta dal trailer ufficiale diffuso da Netflix durante il Comic-Con

Star Trek: Discovery è una serie televisiva statunitense ideata da Bryan Fuller e Alex Kurtzman per CBS. Discovery è la prima serie dopo la conclusione di Star Trek: Enterprise nel 2005. La promettente serie TV sarà disponibile a partire da Settembre 2017 e assicura lo stesso spirito che ha reso celebri gli ormai vecchi prodotti.

Gli episodi narrati sono collocati dieci anni prima rispetto agli eventi della serie originale di Star Trek (ciò lo rende un prequel). Discovery scorta le avventure della USS Discovery e USS Shenzhou, due navi spaziali, durante il viaggio nello spazio aperto alla ricerca di nuove civiltà.

Gli showrunner della serie sono Gretchen J. Berg e Aaron Harberts. Il progetto era stato annunciato nel 2015 come un’esclusiva per il servizio di streaming on demand CBS All Access. Le ultime notizie, invece, rivelano che la serie arriverà in Italia in contemporanea USA grazie a Netflix

Abbiamo visto Star Trek anche sul grande schermo grazie a tre famose e apprezzatissime pellicole. Discovery, però, rappresenta la rinascita delle serie TV collegate al franchise.       

Star Trek è un fortunato media franchise fantascientifico. La prima serie televisiva risale al 1966 e conclusa nel 1969. Questo primo esperimento ha dato inizio ad un susseguirsi di idee che hanno ispirato un vasto merchandising e numerosi fan.

Il blog The Hollywood Reporter ha appena rilasciato alcune interessanti novità che sembrano far emergere la filosofia presente in Star Trek: Discovery.

Il primo trailer mostrato al Comic-Con ha rivelato l’imminente guerra contro i Klingon, che tutti riconoscono come i principali nemici in Star Trek, e l’apparente colpa di Michael Burnham, interpretato da Sonequa Martin Green.

Alcuni membri del cast hanno rivelato altre succulenti news.

Doug Jones, l’attore che presterà il volto all'alieno Saru, durante un’intervista, ha espressamente detto che il personaggio da lui interpretato e Burnham saranno in competizione per chi dovrà sedere sulla poltrona di comando dopo l’attuale capitano (potrebbe essere l’inizio di una sorta di Game of Thrones spaziale?). Ma i due non avranno scontri, in quanto presentano molti aspetti simili, pur appartenendo a due razze diverse.

Un dialogo totalmente assente, invece, è quello con i Klingon, che Jones identifica come i veri nemici. La loro inciviltà e continua voglia di imporre il loro dominio sull’universo li porterà ad essere i veri villain della serie.

 Doug Jones, in seguito, dice:

Noi della federazione stiamo cercando una soluzione pacifica, ma i Klingon proprio non l'accettano, in questo, Saru è il rappresentante ideale della federazione: ci sono delle regole e vanno seguite per aderire a un universo civilizzato.

La serie televisiva si uniforma alle condizioni storiografiche del mondo. Nella serie originale, in piena Guerra Fredda, i Klingon venivano visti come i Sovietici, antagonisti degli Stati Uniti d’America. Mentre, in Discovery, questi temibili alieni saranno il riflesso di una parte degli USA di Trump.

Non ci resta che attendere il 24 Settembre quando la serie Star Trek: Discovery debutterà su Netflix.

Cosa ne pensate di questo nuovo prequel?

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