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Punisher Collection Vol. 1 - Kingpin - La recensione

Bullseye, Kingpin e il Punitore. C'è seriamente bisogno di aggiungere altro?

Mario Spagnoletto Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Il Punitore

Il Punitore è uno dei supereroi più violenti in casa Marvel. Quindi vi avverto, se vi aspettate di leggere una storia corretta, senza parolacce o scene violente Punisher Collection Vol. 1 non fa per voi!

In questo primo volume la mafia tende una trappola al Punitore, nominando la guardia del corpo Wilson Fisk come nuovo Kingpin. Ma a Fisk la sua posizione piace e farà di tutto per mantenerla. A peggiorare la situazione arriverà Bullseye, storico nemico del Punitore.

Questo primo volume raccoglie la prima parte di uno dei cicli più apprezzati di sempre del Punitore, quello scritto da Jason Aaron (Thor - Il Dio del tuono, Scalped) e disegnato dal compianto Steve Dillon (Preacher).

Iniziamo parlando dei bellissimi disegni di Steve Dillon. I disegni sono semplicemente meravigliosi, il tratto di Dillon è inconfondibile. Steve riesce a dare un tratto distintivo anche ai personaggi minori. Ecco qui sotto alcune tavole prese dal fumetto.

Ora però passiamo al fulcro del fumetto, ovvero la bellissima storia scritta da Jason Aaron. La storia procede su due binari, da una parte abbiamo il Punitore intento a massacrare i principali capi mafiosi (come sempre) e dall'altra Wilson Fisk che, grazie ad un inganno ben ardito, riesce a farsi nominare Kingpin. In questa prima parte del fumetto la storia più interessante è proprio quella di Fisk. Aaron riesce a dare una personalità autoritaria e allo stesso tempo vulnerabile al personaggio, in fin dei conti Wilson è solo un uomo come tutti, ciò che lo differenzia dagli altri è che non si pone alcuno scrupolo per arrivare ad ottenere il potere assoluto. Non posso rivelare altro altrimenti farei uno spoiler grosso quanto una casa. 

Ovviamente Wilson finirà nel mirino di Frank. Come reagirà Kingpin? Ingaggerà il miglior killer sul mercato, Bullseye. Qui la storia subisce una netta impennata poiché il personaggio di Bullseye ruba prepotentemente la scena a Kingpin e a Frank. Ho letto molti fumetti del Punitore, ma un Bullseye così non l'ho mai visto.

Prima di uccidere il Punitore vuole comprenderlo appieno, vivere quello che ha vissuto lui, deve diventare lui stesso il Punitore (indosserà anche l'iconica t-shirt col teschio bianco). Bullseye sviluppa una sorta di feticismo nei confronti di Castle, arrivando addirittura a rapire decine di famiglie per farle poi massacrare in un parco, ricreando così la tragica morte della famiglia di Frank. Kingpin è disgustato dal suo comportamento e lo chiama per licenziarlo, ma a Bullseye non interessa più. È riuscito a comprendere appieno il Punitore ed è pronto per lo scontro finale.

La trama non ha buchi di sceneggiatura, tutto viene curato in maniera maniacale da Aaron. Il ritmo è serrato e incalzante. La storia è un climax di violenza sempre più efferata, ma la violenza non è mai fine a sé stessa, serve per far comprendere meglio la personalità dei personaggi.

Un fumetto imperdibile per i fan del Punitore e un ottimo fumetto per chi vuole avvicinarsi alla sua figura senza mai aver letto prima.

Con 20 euro vi porterete a casa uno splendido cartonato di oltre 200 pagine, che farà sicuramente un figurone nella vostra libreria. Ecco alcune foto dell'edizione presa in considerazione per la recensione:

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