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NASA: arriverà un importante annuncio sulla 'caccia ai pianeti alieni'

Sembra che la missione Kepler, intrapresa dalla NASA nel 2009, sia pronta a fornire nuovi, importantissimi risultati. Che la caccia ai "pianeti alieni" sia giunta finalmente a una svolta?

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Il telescopio spaziale Kepler

Tutti sappiamo della missione Kepler intrapresa dalla NASA per scoprire nuovi pianeti simili alla Terra, resa possibile grazie all’utilizzo del telescopio spaziale Kepler, lanciato il 7 marzo del 2009.

Adesso la NASA fa sapere di importanti risultati per la loro "caccia ai pianeti alieni", che verranno resi pubblici ufficialmente il 14 dicembre prossimo, con una conferenza in live streaming sul sito web della NASA.

Alcuni pianeti individuati da KeplerNASA
Alcuni dei pianeti confermati da Kepler

La NASA, per riuscire nella difficile impresa di trovare nuovi pianeti abitabili, si è avvalsa dell’aiuto di Google AI.

Spiegano gli addetti ai lavori della NASA in proposito alla scoperta che riveleranno fra qualche giorno:

La scoperta è stata resa possibile grazie a una collaborazione fra ricercatori e il machine learning di Google. L’apprendimento automatico è un approccio possibile con l’AI di Google e permette di ricavare nuovi modi per analizzare i dati ottenuti da Kepler.

Alla conferenza in questione prenderanno parte Paul Hertz, direttore dell’Astrophysics division al quartier generale NASA di Washington, l'astronomo NASA Andrew Vanderburg e Jessie Dotson, scienziata NASA presso Moffett Field, in California.

Il telescopio spaziale Kepler è già riuscito a scoprire dei mondi alieni, rivelandosi il "cacciatore di pianeti" più in gamba della storia: oltre 2500 mondi alieni di cui lo speciale telescopio ha confermato l’esistenza (circa il 70% di quelli attualmente conosciuti dall’uomo) e le sorprese non sono finite, a quanto pare.

Ricordiamo inoltre che la scorsa estate gli astronomi sono riusciti, con l’aiuto di Kepler, a confermare 104 dei 197 pianeti adatti a ospitare la vita.

I pianeti in esame hanno un diametro superiore rispetto alla Terra fra il 20 e il 50% e sono stati trovati a 181 anni luce da noi, e orbitano la propria stella (K2-72) in quella che è stata identificata come 'fascia abitabile', la Goldilocks zone.

Dunque dopo le recenti scoperte effettuate in quel di Saturno, sono in arrivo altre incoraggianti notizie per l'umanità.

Non stiamo più nella pelle per sapere cosa i ragazzi della NASA avranno da dire, e voi?

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