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L'incredibile Hulk di Peter David 1 - Abominio! - La recensione

Panini Comics ripropone, in bellissimi volumi cartonati, il ciclo di Peter David dedicato al Golia Verde. Ecco la nostra recensione del primo volume.

Mario Spagnoletto Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

L'Hulk di Peter David Marvel Comics

Con L'incredibile Hulk di Peter David 1 - Abominio! entriamo nel vivo del bellissimo ciclo di Peter David con l'arrivo sulla scena del Pantheon. Nel frattempo, Thanos si è appropriato del Guanto dell'Infinito (leggi la nostra recensione qui), ma questo cosa ha che fare con Abominio, storica nemesi del Golia Verde?

Queste sono le premesse di questo bellissimo volume che raccoglie uno dei cicli di Hulk più belli di sempre. La run di Hulk di Peter David è considerata da molti come la più bella e importante di sempre. 

David destrutturò completamente la figura di Hulk, rendendolo un personaggio molto più complesso di quello che conosciamo e un eroe in continua evoluzione.

Peter, per realizzare i disegni delle sue storie, si avvalse del talentuoso Dale Keown, che realizzò alcuni dei disegni più belli mai realizzati di Hulk. Dale riuscì a catturare perfettamente un intero periodo storico, quello degli anni '90. I costumi e i colori richiamano un'epoca ormai andata, ricordata con malinconia da chi l'ha vissuta.

Ecco alcune tavole prese direttamente dal fumetto:

La scrittura di Peter David è piena di ironia e sarcasmo. I siparietti tra Atalanta e il forzuto Aiace (entrambi membri del Pantheon) sono esilaranti e stereotipati. Aiace sembra una caricatura degli eroi tanto spacconi dei classici fumetti americani. 

Ma non ci sono solo i membri del Pantheon a rendere la vita difficile a Hulk. Questo primo volume segna il ritorno di una delle storiche nemesi di Hulk, ovvero Abominio. Ma David infonde al personaggio un tono melodrammatico, rendendolo meno mostruoso del solito e più malinconico. In fondo Abominio è solo innamorato di una donna che non ricambierà mai il suo amore a causa del suo aspetto mostruoso. 

Ma le sorprese di David non finiscono qui! Ebbene sì, come ho detto all'inizio questa run de L'incredibile Hulk si collega a Infinity Gauntlet di Jim Starlin. Le vicende di questo volume sono influenzate, più o meno indirettamente, da Thanos e dal suo Guanto dell'Infinito. Non mancheranno brevi cameo di Silver Surfer e del Dr. Strange.

Peter David è irrefrenabile, scatenato e pieno di idee, e trova il tempo per creare nuovi e terrificanti criminali come Gestalt e di scrivere una storia molto particolare ambientata in Israele.

Non mancheranno però anche i momenti drammatici, come nel n. 380, dove vediamo Crazy Eight in procinto di essere giustiziata per i suoi crimini. Dr. Samson le farà visita e scoprirà l'agghiacciante verità sulle gesta criminali di Crazy Eight. L'autore riesce ad inserire una riflessione sulla pena di morte e su quanto, a volte, possa essere ingiustificabile. Un tema tuttora molto scottante negli Stati Uniti.

Ma come se non bastasse Peter David richiama anche, in maniera un po' approssimativa, le origini del Golia Verde. I protagonisti di questa breve storia sono un padre e un figlio. David, in pochissime pagine, riesce a ricreare fedelmente un rapporto padre/figlio, dimostrando ancora una volta le sue ottime doti da scrittore.

Tirando le somme, se siete fan di Hulk o dei bei fumetti non potete farvi sfuggire questo cartonato di 256 pagine al prezzo di 26 euro. L'edizione Panini Comics è, come sempre, pregevole e farà un figurone nella vostra libreria.

Ecco alcune foto del volume preso in considerazione per la recensione:

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