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Il pesce robot che può salvare gli oceani

Questo Moby Dick in miniatura creato dagli scienziati del MIT è utile per molte cose. Scopri quali leggendo l'articolo!

Mario Spagnoletto Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Soft Robotic Fish

Come una Moby Dick in miniatura, questo piccolo pesce nuota ondeggiando lentamente sulla barriera corallina. Ma non è un pesce normale, le sue parti interne sono fatte di materiale elettronico, e la sua coda flessibile di un particolare materiale elastico.

Il Soft Robot Fish, abbreviato in SoFi, è una macchina che il mare non ha mai visto prima. I ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) descrivono dettagliatamente l'evoluzione di questo bizzarro pesce e descrivono come potrebbe essere uno strumento potenzialmente utile per gli scienziati per studiare la vita nell'oceano.

Gli scienziati hanno progettato SoFi per risolvere diversi problemi che tormentano la robotica oceanica, uno su tutti la comunicazione. I veicoli subacquei, in genere, sono legati ad una imbarcazione poiché le onde radio non funzionano bene in acqua. Gli inventori del SoFi hanno optato invece per il suono.

Robert Katzschmann, membro del MIT, ha detto:

La comunicazione in radiofrequenza sott'acqua funziona solo per pochi centimetri. I segnali acustici invece possono viaggiare in acqua più a lungo e con un consumo minore di energia. Utilizzando il suono, i subacquei possono pilotare SoFi da quasi 70 metri di distanza.

Secondo problema: i motori elettrici dei classici robot, noti come attuatori, possono essere goffi e il movimento che producono può essere altalenante. Ma SoFi appartiene ad una fiorente classe di 'robot soft', che sono, ovviamente, morbidi e usano aria o olio per muoversi. 

Ma la coda di SoFi contiene due camere vuote iniettate di acqua da una pompa. Katzschmann ha detto:

Tutto quello che fa è far scorrere l'acqua avanti e indietro, questo causa l'ondulazione e lo sfarfallio della morbida coda di SoFi. Questo movimento così naturale permette a SoFi di nuotare con gli altri pesci senza spaventarli.

Terzo problema: il nuoto è energeticamente costoso. Alcuni pesci hanno sviluppato un organo pieno di gas chiamato vescica natatoria, che consente loro di galleggiare e non andare a fondo. 

SoFi usa la propria vescica natatoria, un cilindro che comprime e decomprime l'aria con un pistone, che aiuta a dare integrità strutturale a SoFi e consente diraggiungere profondità di 60 piedi controllando al meglio la pressione interna.

Per il momento SoFi è telecomandato. Ma l'idea è che le versioni future possano utilizzare la visione artificiale per seguire gli altri pesci. Tutto questo potrebbe aiutare gli scienziati a studiare o monitorare la salute di popolazioni ittiche negli oceani ormai sempre più malsani. 

Un grosso balzo in avanti per la robotica acquatica, speriamo che SoFi riesca davvero a salvare gli oceani!

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