Floppy

Il consulente scientifico di Interstellar ha vinto il premio Nobel

L'uomo che ha contribuito alla realizzazione di Interstellar, film fra i più interessanti degli ultimi anni, ha vinto il premio Nobel per la fisica.

Biagio Petronaci Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Tre personaggi di Interstellar sul primo pianeta.

Kip Thorne, Ray Weiss e Barry Barish sono tre scienziati che hanno vinto il premio Nobel per la fisica 2017. I fan più attenti ricorderanno il nome di Kip Thorne come consulente scientifico per Interstellar, pellicola cinematografica del 2014 realizzata da Cristopher Nolan.

Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain e Michael Caine sono solo alcuni dei nomi degli attori che hanno lavorato nel film.

Uno dei punti a favore del film e uno dei fattori che ha conquistato il pubblico è senza dubbio la coerenza e la verosimiglianza scientifica. Nolan è riuscito in questo arduo compito con l’aiuto di Thorne, rinomato scienziato.

Kip Thorne, 77enne del California Institute of Technology, ha infatti collaborato per ideare il buco nero, fornendo la sua consulenza nella realizzazione della struttura più attendibile nella storia del cinema.

Ecco il magnifico buco nero di Interstellar
Il buco nero di Interstellar

Proprio durante le scorse ore è stato consegnato il premio Nobel per la fisica ai tre scienziati per i loro studi sulle onde gravitazionali, previste da Einstein con la teoria della relatività, osservate per la prima volta nel 2015.  

Ecco il tweet ufficiale:

Ma cosa sono queste onde gravitazionali? Nell’annuncio del premio è stata inserita la descrizione di questa nuova scoperta.

Secondo quanto ha diffuso Repubblica:

Le onde gravitazionali sono le vibrazioni dello spazio-tempo provocate da fenomeni violentissimi dell’universo, come collisioni di buchi neri, esplosioni di supernova o il Big Bang che ha dato origine all’universo. La prima onda gravitazionale è stata osservata da Ligo nel settembre 2015, con l’annuncio dato al mondo l’11 febbraio 2016. Come le onde generate da un sasso che cade in uno stagno, le onde gravitazionali percorrono l’universo alla velocità della luce creando increspature nella trama dello spazio-tempo. Poiché interagiscono poco con la materia, queste increspature sono difficili da osservare, ma hanno il vantaggio di conservare la memoria degli eventi che le hanno generate. Le prime osservazioni ci hanno fornito la prima prova diretta dell’esistenza dei buchi neri, fornendo alcuni dettagli sulla loro formazione e sulla loro storia. La scoperta delle onde gravitazionali è stata anche la conferma definitiva della teoria della relatività generale. Era l’unico fenomeno, fra quelli previsti, a non essere stato ancora osservato.

Ecco la scena di Interstellar dove viene mostrato il buco nero e la sua creazione:  

Ti è piaciuto questo post? Votalo!

Ti potrebbe interessare anche:

Iscriviti alla newsletter di FlopTV

Riceverai il meglio del nostro peggio anche via email!

Iscrivendoti acconsenti alle condizioni d'uso di FlopTV