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Gli Stati Uniti progettano le piante 007

Dagli Stati Uniti ci giunge notizia di un progetto relativo alla creazione di vere e proprie "piante spia". Che ci crediate o no, qualcuno è davvero al lavoro su delle piante 007!

Danilo Abate Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

Le piante 007

Gli innumerevoli film di spionaggio rilasciati in tutta la storia del cinema ci hanno insegnato che, quando si tratta di nuovi metodi per carpire informazioni segrete, gli Stati Uniti sono sempre sul pezzo!

Tutto ciò viene confermato ancora una volta dalla progettazione, da parte della DARPA, di piante spia geneticamente modificate.

Avete capito bene, le piante presto non avranno solo funzione di tenere vivo il nostro pianeta, ma diverranno anche dei coraggiosi agenti segreti.

In particolare, stando a quanto riportato dai mass media, le piante in questione farebbero da sensori viventi o da scanner.

Daniel Craig nei panni di 007 EON Productions
007 guardati le spalle dalle piante spia!

Il programma in progettazione alla DARPA è chiamato Advanced Plant Technologies (APT) e uno degli addetti ai lavori, Blake Bextine, ha rilasciato delle dichiarazioni al riguardo:

Le piante sono in grado di adattarsi brillantemente all’ambiente circostanze, reagire a stimoli di natura luminosa, termica, chimica o alle infezioni da parte di patogeni. L’utilizzo delle piante presenta molti vantaggi, possono essere modificate per effettuare registrazioni o inviare dati, è possibile piazzarle ovunque e, soprattutto, sono quasi impossibili da rilevare. In tal modo vi è anche una diminuzione del rischio che comporta l’operazione di spionaggio e dei costi in termini economici.

Bextine inoltre risulta particolarmente sicuro della bontà del progetto, seppur menzionando problematiche da risolvere:

APT è un programma di biologia sintetica che, se opportunamente testato, potrà dare vantaggi enormi in una grande varietà di scenari. L’inconveniente da risolvere però è costituito dal fatto che le piante, seppur abili nell’arte dell’adattamento, tendono a consumare molte energie nel processo e anche una piccola modifica è una grande fatica per il loro organismo.

Praticamente, le piante si adattano con grande solerzia ma le energie necessarie per diventare vere e proprie piante spie sono enormi.

Una cosa però è certa, che la DARPA riesca o meno ad attuare il progetto, l’idea di piante spia è tanto intrigante quanto esilarante.

E voi che ne pensate? Pronti a essere spiati dai meandri del vostro giardino?

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