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Ecco Il Terzo Pollice, la prima protesi 3D- Bluetooth per la mano

Il Terzo Pollice è la protesi per la mano creata con una stampante 3D che funziona tramite Bluetooth. Si tratta del primo dispositivo realizzato nel suo genere.

Concetta Suriana Autore:

Pubblicato: | Aggiornato:

La protesi Il Terzo Pollice

Modificando un detto comune, dietro ad ogni grande invenzione c'è un grande uomo. Ogni oggetto che fa parte della nostra vita è nato dalla mente di persone geniali, che hanno avuto modo di mettere in pratica e dare forma alle proprie idee. Delle volte è nato tutto da un errore, altre volte è stato studiato tutto fin nei minimi dettagli per creare qualcosa di straordinario e mai visto prima. Più o meno deve essere andata così anche per Dani Clode e la sua invenzione a dir poco particolare: una protesi per la mano che funziona grazie al Bluetooth.

Dani Clode, ex studente laureato al London's Royal College of Art (RCA), ha infatti creato quello che dalla stampa è stato definito Il Terzo Pollice. Il Terzo Pollice è una protesi stampata in 3D che è in grado di comportarsi esattamente come un normale e "umano" pollice della mano. L'intenzione di Dani, con questa invenzione a dir poco particolare, è abbastanza singolare. Come ha detto al sito Dezeen, lo scopo del Terzo Pollice non è di sostituire un qualcosa, ma di aggiungerlo: 

La parola "protesi" in origine significa "aggiungere", quindi non si tratta di aggiustare qualcosa o rimpiazzarlo, ma di estenderlo. Il Terzo Pollice si ispira all'origine del nome, vuole esplorare l'ampliamento dell'essere umane e mira a considerare le protesi come estensioni del corpo.

Si tratta insomma di una protesi "non necessaria" in senso stretto, ma che potrebbe rappresentare il primo passo per estendere ed aumentare la capacità umana in modo assolutamente non invasivo, dal momento che questo Terzo Pollice può essere indossato e tolto a seconda delle necessità. 

La protesi copyright: Third Thumb
La protesi "Il Terzo Pollice"

Ora che abbiamo capito più o meno di cosa si tratta, cerchiamo di capire come si usa questa innovativa protesi. Il Terzo Pollice si deve indossare come un normale guanto. L'apertura per infilarlo e chiudere la protesi si trova sul lato della mano.

Questo "guanto" è collegato ad un braccialetto che permette di controllarlo e di azionare i comandi grazie ad un altro sensore che deve essere indossato sotto la suola delle scarpe. Se chi indossa il Terzo Pollice appoggia il peso del corpo su un piede, il Pollice si muoverà come per afferrare qualcosa.

Tutto questo avviene grazie alla trasmissione del segnale che va dalle suole fino al braccialetto che si trova sul polso, attraverso la una connessione Bluetooth.

Per ora l'invenzione di Dani Clode è solo un prototipo, che però pare stia riscuotendo molto successo tra il pubblico. Dani, che con la sua invenzione si propone di "reinventare" il concetto di protesi, vuole inserire al più presto nuovi comandi sul suo Terzo Pollice. La cosa singolare è che il ragazzo non vuole solo inserire comandi in grado di rimpiazzare quelli che non si possono eseguire, ma anche inserirne di completamente nuovi

Si tratta insomma di "migliorare" le capacità dell'essere umano. Pensate quanto potrebbe essere utile il Terzo Dito per tutti quelli che lavorano grazie alle mani. Musicisti, baristi, parrucchieri... avere un dito in più che permette di aumentare l'estensione della propria mano non sarebbe affatto male.

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